Etiopia, la polizia spara sui manifestanti. Almeno 100 morti

Etiopia, la polizia spara sui manifestanti. Almeno 100 morti

Il governo ha fatto sapere di aver eseguito diversi arresti anche nella capitale Addis Abeba. Le proteste hanno portato in piazza negli ultimi giorni migliaia di manifestanti nelle regioni dell'Oromia e dell'Amhara: ad animarle, soprattutto, è il timore che le autorità centrali abbiano intenzione di ridurre i già stretti spazi politici a disposizione delle due maggiori comunità etniche del paese. Il piano è poi stato ritirato il 12 gennaio scorso, proprio a fronte delle proteste. I primi disordini che invece hanno visto protagonisti gli Amhara sono scoppiati il mese scorso a seguito dell'intervento delle forze di polizia per arrestare alcuni leader accusati di "attività criminali".

Secondo Amnesty, il peggior massacro che "potrebbe equivalere a omicidi extragiudiziari" è avvenuto nella città di Bahir Dar, capoluogo degli Amhara, dove sarebbero state uccise in un solo giorno almeno 30 persone.

Oltre 90 persone sono state uccise dalle forze di polizia in Etiopia nell'ultimo fine settimana. La strage sarebbe stata causata dalle forze di sicurezza etiopi che avrebbero aperto il fuoco contro pacifici manifestanti. Il direttore regionale di Amnesty, Michelle Kagari, ha detto: "La risposta delle forze di sicurezza etiopi è stata forte, ma non sorprendente".