Dieta vegana: proposta di legge per punire chi la impone ai figli

Dieta vegana: proposta di legge per punire chi la impone ai figli

In pratica, un genitore che sottoponga il figlio di meno di 3 anni a una dieta vegana rischierebbe, nella migliore delle ipotesi, fino a due anni di carcere. La proposta all'esame del Parlamento intende modificare l'articolo 572 del codice penale (quello sui maltrattamenti ai familiari e conviventi) che punisce chiunque "impone o adotta nei confronti di un minore degli anni sedici, sottoposto alla sua responsabilità genitoriale o a lui affidato per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, una dieta alimentare priva di elementi essenziali per la crescita sana ed equilibrata del minore stesso è punito con la reclusione fino a un anno".

La presa di posizione della deputata di Forza Italia si contrappone a quella del neo sindaco di Torino Chiara Appendino che, nel suo programma ha incluso la scelta di promuovere la dieta vegana e vegetariana in quanto ritiene fondamentale per la tutela della salute, dell'ambiente e del benessere degli animali.

"Nella premessa al testo degli articoli della PdL n.3792 dell'On". "Nulla v'è da obiettare - prosegue la Savino - se chi sceglie questo stile alimentare è un adulto, consapevole e capace di auto determinarsi comprendendo le conseguenze delle proprie azioni e assumendone la responsabilità". Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza'.

L'alimentazione vegan, di recente, ha causato problemi di salute anche gravi a bambini che erano decisamente troppo piccoli per capire cosa stesse accadendo o per decidere cosa fosse meglio per la loro salute.

La Savino precisa che per adolescenti e bambini l'alimentazione vegana o vegetariana, "è carente di zinco, ferro tipo eme (contenuto in carne e pesce), vitamina D, vitamina B12 e omega-3". "Il problema sorge, tuttavia, quando a essere coinvolti sono i minori".

La proposta, in ultimo stabilisce che le pene devono essere aumentate di dodici mesi se il reato sia perpetrato nei confronti di minori di anni tre. Ecco quindi che, in base alla proposta di legge, i genitori che impongono una dieta vegana ai figli possono incorrere in una pena fino a 1 anno di reclusione, che aumenta dai 2 anni e 6 mesi ai quattro anni nel caso in cui il minore subisca lesioni o danni permanenti e fino a 6 anni qualora il minore muoia.

Ecco il perché della proposta che mira, in sostanza, ad affrontare gli eccessi - segnalati anche dai pediatri e che non di rado costringono persino i giudici ad intervenire, per ripristinare a colpi di sentenze, un'alimentazione completa ed equilibrata - stigmatizzando "le condotte alimentari incaute e pericolose imposte dai genitori, o da chi ne eserciti le funzioni, a danno dei minori di età".