Ambiente: presidente Ars, non ammetto norma sanatoria

Ambiente: presidente Ars, non ammetto norma sanatoria

Palazzo dei Normanni potrebbe approvare un emendamento che riammette al condono tutte le case che, tra il 1976 e il 1985, sono state costruite entro i 150 metri dalla costa.

E' stato presentato un emendamento in Assemblea Regionale che porterebbe alla sanatoria per le costruzioni entro i 150 metri dalla costa, quindi è come dire Viva l'Abusivismo e abbasso i Paesaggi, la Natura e il Turismo. Inoltre, Ardizzone prosegue: "Gli uffici dell'Ars avevano già evidenziato tali anomalie durante l'esame in commissione Ambiente, ma l'emendamento è stato inopinatamente messo ai voti".

E non solo: secondo l'Ars, "l'emendamento, ampliando l'applicazione del condono edilizio, addirittura 31 anni dopo l'approvazione della norma di riferimento, sembra anche contrastare con il principio di ragionevolezza, e altro aspetto critico è la previsione del silenzio-assenso da parte delle Soprintendenze per i beni culturali e ambientali sulla autorizzazioni paesaggistiche che è possibile solo per quelle autorizzazioni espresse nelle relative conferenze di servizi". "Vogliono farmi stare zitto, ma domani mi sentiranno".

Intanto il capogruppo del Misto, Giorlamo Fazio, ha convocato una conferenza stampa per domani alle 12 sull'argomento. Non vuole fare neanche una previsione sul voto di domani: "Non sono in grado di dirlo e né mi va di farlo - dice - Noi facciamo i magistrati e in quanto magistrati facciamo il nostro dovere e applichiamo sempre e comunque la legge. Non possiamo che apprezzare l'atto di coerenza con il quale si chiude una pagina nera della politica regionale". Il famigerato emendamento poteva essere stoppato già tre settimane fa. Dopo la sollevazione popolare del mondo ambientalista, questa mattina il Partito democratico, per pulirsi la faccia dallerrore, annunciava sui giornali di depositare in Aula una pregiudiziale di costituzionalità sull'emendamento, sostenendone – adesso – l'inammissibilità. Secondo la tesi dei deputati pentastellati, il pensiero dei quali ricalca quello di Ardizzone, la presidente Maggio avrebbe potuto stralciare la norma "perché furono gli stessi uffici della Commissione a sollevare il conflitto costituzionale". "Fazio - prosegue - dopo la bocciatura del suo testo in commissione ha ripresentato l'emendamento in Aula con un'ulteriore estensione dei benefici della possibile sanatoria".

Il deputato regionale M5S Giampiero Trizzino, che ha seguito tutto l'iter della nuova legge regionale, spiega: "Un deputato della minoranza ha infatti chiesto che venga discussa una proposta di sanatoria edilizia che salverebbe le tonnellate di cemento abusivo che hanno deturpato i nostri litorali".