Portavoce Cei, gesto enorme se musulmani in chiese

Portavoce Cei, gesto enorme se musulmani in chiese

"Se anche solo uno su dieci dei cinque milioni di islamici che vivono in Francia rispondesse all'appello del Consiglio francese per il culto musulmano e domenica si recasse in una chiesa, nell'ora della Messa, in segno di solidarietà dopo Rouen, sarebbe davvero una cosa grande" scrive in un commento su Avvenire Marina Corradi. Quindici le città coinvolte, da nord a sud: Roma, Milano, Novara, Genova, Verona, Sondrio, Ventimiglia, Brescia, Vicenza, Fermo, Siena, Piacenza, Brindisi, Palermo e Agrigento. Con questa iniziativa, la Coreis italiana ripropone nel nostro Paese la presa di posizione espressa in Francia dall'Istituto di alti studi islamici (Ihei) che per mostrare la sua solidarietà al mondo cattolico ha invitato i suoi membri a unirsi alla celebrazione della messa domenica 31 luglio, nelle cattedrali e nelle chiese di Parigi, Lione, Marsiglia, Gap, Embrun, Rennes, Lille, Perpignan e Tolone. Così i vescovi italiani commentano la decisione da parte dei leader dell'islam di lanciare un appello ai loro fedeli per recarsi domenica a Messa nelle chiese, come gesto di solidarietà con i cattolici dopo i fatti di Rouen.

"È un gesto enorme, mette fuori gioco chi vuole dividere, chi vuole una strategia del terrore".

"Il presidente Bagnasco aveva chiesto un segno, di far sentire la loro voce perché la strada non sono i muri ed è arrivato" ha spiegato il portavoce Cei all'Ansa. Una presa di posizione fortissima che vuole condannare apertamente la violenza dei due terroristi autoproclamatisi "fedeli musulmani e leali appartenenti a Daesh"- che ha rivendicato il gesto - che tre giorni fa hanno preso in ostaggio in una chiesa due suore, almeno due fedeli e sgozzato il sacerdote 86enne. "Tanto grande che, abituati come siamo al cinismo e al pessimismo, quasi fatichiamo a crederci".

"Ci sembra fondamentale in questo momento drammatico - sottolinea La Coreis - dare con questo saluto dei musulmani d'Italia un segno concreto di profondo rispetto della sacralità dei riti, dei ministri e dei luoghi di culto del Cristianesimo dove i fedeli e i cittadini ricevono le benedizioni della comunione spirituale". Anche l'Ucoii, l'Unione delle comunità islamiche d'Italia, ha preso parte all'iniziativa. "Per noi musulmani - ha aggiunto Camiletti in merito allo sgozzamento di padre Jacques Hamel - attaccare un luogo sacro e un uomo di Dio è un'azione veramente incredibile e sconcertante". Così Omar Camilletti, della Grande Moschea di Roma, commenta l'iniziativa. "Non può esistere una religione che si rivolge all'odio, è un controsenso".