Notte di fuoco in Turchia, colpo di stato dei militari

Notte di fuoco in Turchia, colpo di stato dei militari

Nel quartier generale dell'esercito turco ad Ankara sarebbe stato preso in ostaggio il capo di Stato maggiore dai militari golpisti.

Il dipartimento segue con attenzione la situazione ed è in contatto continuo con l'ambasciata svizzera ad Ankara e con il consolato generale di Istanbul, ha precisato il portavoce Stefan von Below. A Istanbul, ha reso noto il quotidiano Hurriyet, è rimasto ucciso anche un fotografo che lavorava per il giornale locale Yeni Safak.

La notte più lunga della Turchia si conclude con il fallimento del colpo di Stato tentato da una fazione dell'esercito contro il presidente Erdogan.

Ad attenderli sul ponte, insieme alla polizia, molti dei cittadini che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha esortato a restare in strada, si precipitano verso i carri armati rimasti vuoti e inveiscono contro le armi, le divise i caschi abbandonati a terra. Insomma dopo che nella notte si è sfiorata la guerra civile, adesso il Paese guidato da Erdogan rischia una vera a propria guerra diplomatica su più fronti. Da Atene, però, fanno sapere che il governo greco esaminerà la richiesta di asilo degli otto militari "tenendo però in considerazione che i soldati sono accusati in Turchia di aver violato la costituzione e di aver tentato di rovesciare il governo democratico".

Golpisti in fuga e altri asserragliati in caserme. Tutto questo dopo ore di caos nel Paese in cui ci sono stati scontri a fuoco, esplosioni e decine di morti e feriti. Dopo ore di bombardamenti e combattimenti a Istanbul e nella capitale Ankara, i militari golpisti si sono arresi.

PARLAMENTO RIUNITO - Oggi è stata indetta una riunione straordinaria del Parlamento di Ankara. Anche l'opposizione, di solito critica con l'uomo forte Erdogan, ha fatto dichiarazioni a suo sostegno: l'HDP, il partito filo-curdo, ha bocciata il colpo di Stato armato rimarcando che "l'unica soluzione è la politica democratica". "Condanno nei termini più forti il tentativo di colpo di stato militare in Turchia - ha detto dal suo esilio americano - come uno che ha sofferto sotto diversi colpi di stato militari nelle ultime cinque decadi, è particolarmente offensivo essere accusato di avere legami con un tentativo del genere". La sede del Parlamento è stata colpita in nottata durante un bombardamento ma nessun deputato è rimasto ferito, ha reso noto il presidente dell'assemblea, Ismail Kahraman. Lo riporta l'agenzia statale Anadolu.

Tutto ha avuto inizio alle 22.00, quando sono stati bloccati entrambi i ponti sul Bosforo, da parte della gendarmeria, un ramo dell'esercito turco dedicato alla sicurezza interna.

Al momento nel Paese sono stati bloccati Twitter, Facebook e Youtube. Pressoché in contemporanea, aerei da caccia turchi F16 hanno bombardato i blindati dei golpisti dispiegati nelle vicinanze del palazzo presidenziale, in un quartiere di Ankara.