Nizza, Papa Francesco condanna 'follia omicida'

Nizza, Papa Francesco condanna 'follia omicida'

"La violenza cieca ha colpito ancora" la Francia, "facendo numerose vittime tra cui dei bambini". Padre Lombardi a Radio Vaticana ha osservato: "Abbiamo seguito questa notte con grandissima preoccupazione le terribili notizie da Nizza". "La Francia è afflitta, inorridita da questa tragedia, questa mostruosità" ma "la Francia è forte e sarà sempre più forte dei fanatici che oggi vogliono colpirla".

Ora, come qualche mese fa, le parole coraggiose di Papa Francesco risuonano ancora nella mente dei familiari delle vittime della strage di Nizza e vengono sottoposte all'attenzione dei fedeli sotto una nuova veste, rafforzata dagli ultimi avvenimenti. "Manifestiamo, quindi, da parte di Papa Francesco e nostra, tutta la partecipazione e solidarietà alle sofferenze delle vittime e dell'intero popolo francese, in quello che doveva essere un grande giorno di festa". "Dobbiamo fare di tutto per lottare contro il flagello del terrorismo" e la Francia intende "rafforzare ulteriormente" l'azione contro i terroristi dell'Isis "in Siria e in Iraq e contro chi ci attacca nel nostro territorio", ha affermato ancora il presidente francese, confermando poi che il conducente del camion che ha compiuto il massacro è stato ucciso. "Condanniamo nel modo più assoluto ogni manifestazione di follia omicida, di odio, di terrorismo e ogni attacco contro la pace": questa la conclusione del messaggio di questa mattina di Papa Francesco, un monito che, in occasione di eventi tragici come la strage di Nizza, diventa unanime e condivisibile da ogni popolazione, francese e non.

Papa Francesco sta seguendo con sgomento e in preghiera le notizie sulla terribile strage di ieri sera a Nizza, dove un Tir si è lanciato sulla folla che passeggiava sul lungomare, la famosa Promenade des Anglais, durante la festa nazionale del 14 luglio, causando la morte di almeno 84 persone.

Papa Francesco esprime solidarietà "alle persone ferite, e a tutti coloro che hanno contribuito ai soccorsi, domandando al Signore di sostenere ciascuno in questa prova".