Il Trota si difende: Laurea in Albania a mia insaputa

Il figlio dell'ex leader della Lega è accusato di aver comprato per 77 mila euro la laurea in Albania.

Ma a tenere banco è inevitabilmente anche la grottesca vicenda della laurea che si presume "acquistata" presso l'Università Kristal di Tirana, tra l'altro con i soldi pubblici che arrivavano quali finanziamenti alla Lega Nord.

Secondo alcune battute cattivelle, quella detta dal giovane Bossi potrebbe essere la verità dato che come dicono tali voci: "Con quella faccia non è in grado di organizzare una cosa del genere".

Rigettate anche le accuse che volevano Renzo Bossi attingere soldi dalle casse del partito per uso personale. Renzo Bossi ha sottolineato di non avere "mai chiesto soldi a Belsito" usando il nome di suo padre.

"I documenti sulla mia laurea li ho visti solo quando sono stati pubblicati durante l'indagine e sono rimasto perplesso, prima di tutto perché la data di nascita scritta sul diploma di laurea è sbagliata", si difende il ragazzo.

Sì, non è una bufala, ma la difesa scelta in tribunale da Renzo Bossi durante il processo che lo vede imputato per appropriazione indebita insieme al padre Umberto e all'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito.

In aula anche il padre Umberto Bossi che ha rilasciato dichiarazioni spontanee: "Poiché la politica è la cosa di cui mi occupo, sono sempre stato lontano dagli affari economici del partito e non ho mai interferito con le decisioni dell'amministrazione". Loro sono i fondatori, sicuramente sapranno trovare le parole giuste per consolarlo. Poi ci fu il cardinal Bertone, che pure ha visto costruire e arredare il suo mega attico romano a sua insaputa. Non ho mai ricevuto un soldo dalla Lega Nord. "Quando mi sono dimesso nell'aprile 2011 - ha affermato sempre fuori dall'aula - la Lega aveva 41 milioni di euro che sono spariti". Toni più concilianti rispetto ai giudici critici espressi sulla linea politica del segretario Matteo Salvini all'indomani delle elezioni amministrative.