Forza Italia, Berlusconi: netto no al referendum sulle riforme, sì a Parisi

Forza Italia, Berlusconi: netto no al referendum sulle riforme, sì a Parisi

A molti sondaggisti sembra che il profilo di Parisi sia quello più adeguato per riproporre quella rivoluzione liberale che in vent'anni Berlusconi non è riuscito a fare, per ridare un tetto ai moderati e centristi in libera uscita. "È vero che non ho vinto, ma ho dimostrato che il nostro schieramento era portatore di una cultura di governo che merita di essere declinata a livello nazionale come linguaggio politico e piattaforma di contenuti".

Ha destato enormi malumori l'intervista, rilasciata giovedì da Stefano Parisi, in cui lo stesso si propone come riunificatore del centrodestra. "Ci sono in Forza Italia persone importanti che lavorano tutti i giorni dentro e fuori il Parlamento, come il presidente della Liguria".

Rampelli ha le idee chiare su Stefano Parisi e "la sua voglia di leadership": non lo riguardano.

Milano - "Nel corso della riunione di oggi il presidente Silvio Berlusconi ha posto con forza la necessità di rilanciare l'azione politica di Forza Italia, per riannodare i fili del dialogo con quel popolo di centro destra che continua ad essere maggioranza nel Paese". A una condizione che è sotto gli occhi di tutti: che la nomenklatura attuale sia più o meno onorevolmente pensionata e che si proceda alla costruzione di un soggetto politico attrattivo per i programmi e le facce che lo interpretano. Parisi non ha partecipato al vertice di Arcore, ma il Cavaliere - affiancato dalla famiglia e da Confalonieri - punta sempre su di lui.

L'ex premier, inoltre, avrebbe voluto rassicurare tutti sul ruolo di Fi nei prossimi mesi: non credete a certi retroscena, avrebbe detto Berlusconi, non daremo surrettiziamente una mano al referendum, noi lavoriamo per il no e intorno a questo ricostruiremo il centrodestra. E il campo moderato che ha in mente Berlusconi arriva fino alle porte del Nuovo centrodestra: non è un caso che Angelino Alfano, pur ribadendo il classico veto contro la Lega di Matteo Salvini, non chiude la porta al progetto berlusconiano. "Intanto però c'è il referendum e occorre far vincere i no per mandare a casa Renzi". "In Forza Italia questo crea dei problemi", aggiunge Maroni parlando di "differenze di vedute che esistono tra di noi".

Una prima occasione sarà l'intervento di Parisi domani sera alla festa della Lega lombarda a Treviglio, dove dialogherà con Roberto Calderoli spiegando le sue ragioni per votare no al referendum sulla riforma costituzionale.