BCE, oggi è il giorno di Mario Draghi

BCE, oggi è il giorno di Mario Draghi

Per quanto riguarda l' Italia, Draghi ha assicurato che "si può fare di più" per mettere a punto delle misure che rendano efficiente il mercato di smaltimento dei crediti deteriorati delle banche e per gestire "il retaggio" di Non Performing Loans (NPL) degli anni passati di crisi.

Dopo la Bank of England anche la Bce sceglie l'opzione wait and see, confermando i riferimenti della politica monetaria ma il presidente Mario Draghi ha sottolineato che l'Eurotower è pronta ad intervenire rapidamente.Gli effetti della Brexit sono ancora tutti da verificare, comunque Draghi ha evidenziato la "resistenza incoraggiante dei mercati" al risultato del referendum britannico. Il non interventismo, inoltre, risulta funzionale a non instillare volatilità sui mercati a fronte anche dell'imminente mese di agosto, nel quale solitamente questi ultimi sono piuttosto illiquidi ed esposti a potenziali forti scossoni. Tutto fermo, dunque: invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale, rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%.

BCE, oggi è il giorno di Mario Draghi
BCE, oggi è il giorno di Mario Draghi

Mario Draghi aveva già spiegato che la Brexit sarà un fattore di rallentamento della ripresa europea, indicando così che probabilmente una reazione della Bce sarà necessaria. Infine ha affrontato la spinosa questione delle banche italiane. Il governatore ha annunciato che date "le prevalenti incertezze" sulle prospettive economiche dell'area euro a seguito del voto inglese, il Consiglio direttivo della Bce "monitorerà molto da vicino gli sviluppi" futuri. E la soluzione vista da Draghi poggia su "tre pilastri". Servono diverse cose ma una è dominante: "creare un quadro legislativo dove i crediti deteriorati si possono vendere facilmente". Ma resta un problema "di redditività" da risolvere.

"Sui crediti deteriorati ha ribaltato l'approccio basato sull'urgenza che impone la svendita, aprendo la strada alla valorizzazione degli asset". Oggi le regole dicono che se si rendesse necessario l'intervento pubblico il governo dovrebbe applicare il principio della condivisione degli oneri e tagliare le obbligazioni subordinate del Monte. "Se necessario a raggiungere i suoi obiettivi, il Consiglio - ha concluso Draghi - agirà con tutti i suoi strumenti".