Apple VS Spotify: Cupertino risponde alle accuse

Apple VS Spotify: Cupertino risponde alle accuse

Apple risponde cosi' alle accuse di Spotify, il servizio di musica in streaming che nei giorni scorsi ha accusato Cupertino di bloccare la concorrenza, non consentendo di scaricare un aggiornamento della sua app. Un botta e risposta che mostra come gli interessi nella musica in streaming stiano crescendo, in una vera 'guerra' per conquistare clienti.

Tidal è stato lanciato da Jay Z nel 2015 insieme ad altri diversi artisti molto popolari, promettendo loro entrate maggiori di quelle offerte da Spotify ed Apple Music. L'accusa, decisamente grave dal punto di vista della libertà di mercato, arriva da Spotify, che in una lettera inviata agli avvocati della casa di Cupertino la accusa apertamente di voler danneggiare il principale concorrente al suo servizio Apple Music impedendo di fatto la pubblicazione degli aggiornamenti dell'app Spotify. "Ma ora è Spotify che vorrebbe un trattamento preferenziale da parte di Apple".

"Non c'è alcun dubbio che Spotify abbia tratto enormi benefici dalla sua associazione con App Store", scrive l'avvocato della Mela.

"Nessuna violazione delle leggi antitrust". La contesa fra le due aziende sembra essere giunta allo scontro aperto, dopo un lungo periodo di scaramucce. Gutierrez afferma che Apple ha minacciato di rimuovere l'applicazione dal suo store a causa di questa promozione. "Da quando è stata pubblicata nel 2009, la piattaforma di Apple vi ha concesso oltre 160 milioni di download che si sono trasformati in centinaia di milioni di dollari di fatturato aggiuntivo". Incoraggiando i clienti ad abbonarsi direttamente tramite il proprio sito, Spotify cerca di evitare di pagare il 30% delle sottoscrizioni mensili a iOS. Inoltre pretende che non si possa utilizzare l'app per pubblicizzare iniziative o sconti da pagare al di fuori del proprio circuito. Spotify detiene una posizione di rilievo nel settore della musica digitale, con 30 milioni di abbonati paganti registrati nel mese di marzo. Per fare un esempio, Spotify sostiene che questa politica di Apple non sia cambiata neppure nel momento in cui è scesa in campo con Apple Music, diventando quindi un competitor diretto di Spotify, che però sarebbe penalizzato dai costi superiori dovuti alla tassazione.