Vincenzo Paduano aggredì Sara Di Pietrantonio una settimana prima del delitto

Vincenzo Paduano aggredì Sara Di Pietrantonio una settimana prima del delitto

Quando Vincenzo Paduano aveva visto Sara baciare il suo nuovo ragazzo "le aveva assicurato che, in qualche modo, gliela avrebbe fatta pagare" si legge ancora nell'ordinanza di convalida del fermo al vigilantes di 27 anni reo confesso dell'omicidio della sua ex fidanzata. Faccio uso di cannabis. "Voglio precisare che sino all'arrivo sotto l'abitazione di Alessandro io ho un'immagine abbastanza chiara di quanto accaduto, dopo non so piu'".

Nelle dichiarazioni, riportate da Repubblica, Capuano dice di avere una sola sicurezza: "Sono certo che non era un gesto premeditato perché mai avrei voluto farle del male".

Il giovane assassino contesta dunque che si sia trattato di "un gesto premeditato". Cosa devo dire a questa cristiana, poveraccia? Agli inquirenti racconta: "La macchina era già accesa, gli davo fuoco io con l'accendino".

Gli esami Tecnici ed autoptici sarebbero ancora in corso, volti alla ricerca di certezze sulla morte della ragazza, tentando di capire se il decesso sia o meno avvenuto a causa delle fiamme. "Io avevo bisogno di vederla o sentirla... con lei ho condiviso gli ultimi due anni".

L'INSEGUIMENTO DELL'EX FIDANZATO - Vincenzo a bordo della sua macchina si era messo dietro quella di Sara, ha affiancato e speronato la vettura, il tutto è stato ripreso dalle telecamere.

Dai verbali sarebbe risultato anche che secondo Sara Paduano sarebbe stato una brava persona che sta soffrendo. E' uno dei dettagli che emergono dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip, Paola della Monica. Il quantitativo di stupefacente che mi e' stato ritrovato ce l'ho da Natale e solo per mio uso personale.

"Sono un mostro, ho perso la testa". "In altri termini il solo possesso dell'alcol non si ritiene possa dimostrare la sussistenza dell'aggravante". E il gip nell'ordinanza, circa 40 pagine, ha di fatto cancellato la premeditazione del delitto lasciando per il vigilante comunque l'accusa di omicidio volontario aggravato da futili e abietti motivi, atti persecutori e stalking e anche il tempo e il luogo in cui si è consumato il delitto.

Sempre secondo il gip "assume altresì rilievo il fatto che Vincenzo Paduano non abbia avuto neppure un attimo di ripensamento sia quando ha lasciato il corpo, in fiamme, della ragazza, sia in seguito".

Per questo motivo il procuratore aggiunto Maria Monteleone ed il sostituto Maria Gabriella Fazi hanno disposto accertamenti, compresi quelli gps per ricostruire i movimenti dell'indagato, al fine di verificare se il loro sospetto sia fondato.