Laura Pausini a San Siro: "Live contro la violenza sulle donne"

Laura Pausini a San Siro:

ROMA Tappa romana per il tour di Laura Pausini. "Ora voglio tirarmela per due lunghe ore, me la tirerò stanotte" ha gridato dal palco, mandando in visibilio i fan e accompagnando il tutto con un gestaccio non troppo elegante ma sicuramente efficace. Schietta e senza peli sulla lingua come sempre, la grintosa cantante di Solarolo ha aperto il suo secondo concerto di San Siro rivolgendo il dito medio contro chi aveva in precedenza scritto che allo stadio milanese non si sarebbe presentato nessuno.

L'autrice di Solitudine, attesa prima allo Stadio San Siro di Milano nelle serate del 4 e 5 giugno con una doppia serata dedicata ai suoi successi e poi a Roma l'11 del mese e a Bari il 18, "fighissima" lo è davvero.

Un trionfo di bagliori si disegna sull'abito verde in organza di seta interamente ricamata con micro paillettes che, sul busto, si uniscono creando un disegno geometrico; tulle effetto nudo su spalle e braccia e cintura ton sur ton con placca metallica completano l'outfit.

Laura Pausini
Laura Pausini a San Siro: "Live contro la violenza sulle donne"

'Subito una polemica, nei confronti di quello stronzo che ha scritto che stasera non c'era nessuno.

Laura Pausini è nota per non essere una con troppi peli sulla lingua, sanguigna e diretta, a volte sboccata nella sua schiettezza (come quando disse che il suo uomo ideale deve avere la faccia da buono ma essere 'un gran maiale'), ma sentirsi obbligata a fare un dito medio contro chi la critica sembra davvero troppo anche per lei. Laura Pausini infatti è famosa anche all'estero. Ad attendere la Pausini al Meazza più di 50 mila fan per il concerto d'apertura del Simili Tour, il nuovo show che porterá l'artista da luglio in America e da ottobre in Europa per un totale di 40 concerti. "Mi fa piacere che tutto questo successo le donne lo abbiano in questo tempo a tratti così ingiusto - ha dichiarato Pausini - spero che questo concerto dedicato ai 'Simili', alla bellezza delle nostre differenze sia l'occasione per festeggiare tutte le donne, anche le più fragili e tutti gli uomini che nella storia hanno dimostrato di essere degli uomini".