L'attentatore di Orlando frequentava il Pulse e aveva un profilo dating?

L'attentatore di Orlando frequentava il Pulse e aveva un profilo dating?

Nel testo della rivendicazione riportato dalla direttrice del Site Rita Katz in un tweet si legge che una fonte ha detto all'agenzia Amaq: "L'attacco che ha preso di mira il gay club di Orlando, in Florida, e che ha provocato 100 tra morti e feriti, è stato compiuto da un combattente dello Stato islamico". Il candidato repubblicano Donald Trump punta il dito contro un sistema d'immigrazione che a suo dire "è disfunzionale", e rilancia la sua controversa proposta di uno "stop all'immigrazione verso gli Stati Uniti per persone di fede musulmana" fino a quando gli Usa non avranno approvato "misure migratore più efficienti".

Continuano a emergere dettagli sulla vita e sulla personalità di Omar Mateen, il 29enne di origini afgane che sabato notte è entrato nel locale Pulse di Orlando e ha ucciso 49 persone prima di essere ammazzato. Sulla base di queste informazioni fornite dai testimoni, nel tentativo di individuare la matrice della strage, gli inquirenti stanno adesso valutando attentamente anche la pista della possibile omosessualità dell'attentatore e di una aggressività eventualmente legata a problemi di consumo eccessivo di alcol. "A volte si metteva in un angolo e si sedeva a bere da solo, altre volte era così ubriaco da risultare molesto" ha detto Ty Smith.

Alle 0:30 della notte del massacro, mandò ai suoi amici un video su Snapchat in cui si era ripreso mentre ballava musica latina insieme ad alcuni amici. Il padre di Mateen ha respinto con forza l'ipotesi che il figlio fosse omosessuale: "Se fosse stato omosessuale - ha detto al quotidiano - perché avrebbe dovuto farlo?". Ci aveva raccontato di avere una moglie e un figlio. Sitora Yusufiy, ex moglie del killer di Orlando, avrebbe detto che una volta il padre dell'uomo, Seddique Mateen, lo avrebbe persino chiamato "gay" davanti a lei.

IL PASTORE BATTISTA - Shock in America per il sermone postato su Youtube e pubblicato dalla rete televisiva Cbs di un pastore battista di Sacramento: "Siete tristi che 50 pedofili siano stati uccisi? - tuona Roger Jimenez nella predica - hmm.no.penso sia una gran cosa. È allora che ho notato un altro frequentatore del club coperto di sangue e l'ho aiutato a nascondersi dietro l'auto".

Sempre più nella bufera, poi, l'FBI, accusata da più parti di aver fallito, di non essere riuscita a fermare un uomo che aveva messo sotto sorveglianza e interrogato per ben due volte.