Lombardia - Mantovani torna sui banchi del Consiglio: proteste in aula

L'ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani, arrestato nell'Ottobre 2015 con l'accusa di tangenti nella sanità e rimesso in libertà il mese scorso, è tornato per prendere parte alla seduta del Consiglio regionale della Lombardia. Mantovani, implicato in una vicenda di presunte tangenti che lo vedrà a processo il prossimo giugno, è tornato libero per una questione tecnica legata ai tempi di deposito delle motivazioni del Riesame. "I cittadini hanno bisogno di verità e la verità è che io da imprenditore mi sono messo a disposizione per il bene del paese".

Non appena Mantovani è comparso in aula, i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno urlato "Vergogna" ed esposto uno striscione, poi rimosso, con la scritta "Onestà". Anche per questo, ha proseguito nel suo discorso l'esponente di Fi, occorre difendere "una carica a cui il popolo sovrano mi ha legittimamente eletto".

Banchi della presidenza occupati prima ancora dell'avvio dei lavori, due consiglieri Cinque Stelle esplusi e seduta sospesa.

Bagarre in consiglio regionale a Milano. Dal suo canto Mantovani, che presumibilmente voleva difendersi dalle accuse, l'ha presa con filosofia: "Avete visto come sono andate le cose, mi è stato impedito di parlare".