Jerez: vince Rossi,poi Lorenzo e Marquez

Jerez: vince Rossi,poi Lorenzo e Marquez

Tempi nettamente ribassati nella Fp2, anche se non siamo sui tempi dell'anno scorso dove fu abbattuto il muro dell'1:39.0, Lorenzo ancora primo con il crono di 1:39.555, nel finale di sessione ha bruciato l'1:39.9 di Marquez, sopra l'1:40.0 l'ottimo A. Espargaro, Barbera e Rossi.

La faccia di Lorenzo a fine gara, secondo e staccato più di quattro secondi da Rossi, la diceva lunga un Jorge corrucciato ha spiegato che ha avuto un problema con la gomma posteriore, idem ha fatto Marquez: forse il problema per i due è stato altro.

"Dalla seconda fila partiranno il ducatista Andrea Dovizioso (4° in 1'39" 580) e gli spagnoli della Suzuki Ecstar Maverick Vinales (5° in 1'39" 581) e Aleix Espargaro (6° in 1'39" 588). Solo settimo Andrea Iannone, un risultato che non soddisfa la casa di Borgo Panigale. Riflettori puntati anche su Dovizioso e Iannone: se il primo è abbastanza deluso per le ultime performance ma tuttavia si dice ottimista per la stagione nel suo complesso, il secondo elogia il team per il terzo posto conquistato sul circuito del Texas. Oggi Nakamoto prima della partenza mi ha chiesto di pensare a finire la gara. "È stata una buona giornata - ha commentato il maiorchino - anche con alcune complicazioni iniziali perché le sensazioni in pista erano diverse dal solito". Devo ringraziare tutto il team, specialmente i miei ragazzi. Gara straordinaria di Valentino Rossi che si conferma super competitivo ed in grado di lottare per vittoria fino all'ultima gara, insieme proprio a Marc Marquez ed Jorge Lorenzo che hanno chiuso il podio in Spagna.

Dopo il warm-up del mattino lo spagnolo era convinto di poter giocare le sue carte per la vittoria: "Oggi ci ho provato eh, ma Valentino è stato strepitoso, Jorge era più veloce e mi son detto che il terzo era il nostro posto". "Sono comunque contento di aver mantenuto la testa della classifica piloti -prosegue Marquez-". Per me la cosa importante è che siamo primi in campionato, devo gestire e saper aspettare. "Oggi - afferma Dovizioso - abbiamo trovato delle condizioni un po' particolari e dobbiamo ancora adattarci al comportamento degli pneumatici, visto che sono la variabile che fa maggiormente la differenza".