Inps: arrivano le buste arancioni, "per sapere di che morte morire"

Inps: arrivano le buste arancioni,

Tra gli obiettivi dell'iniziativa, oltre a quello di rendere più consapevoli su contributi e pensione futura i contribuenti, c'è anche quello di ampliare la platea di coloro che utilizzano i serizi web dell'istituto di previdenza. Secondo stime dell'Inps, fa notare il patronato 50&PiùEnasco, circa il 60% degli assicurati sta per ricevere sorprese negative, ovvero chi ha effettuato versamenti modesti o ha versato contributi a singhiozzo potrebbe avere un tasso di sostituzione anche inferiore al 50%. "Quindi è finita bene", ha commentato il premier. Inoltre nell'indicazione della prima data di pensionamento non vengono tenute in considerazione le normative speciali che consentono di anticipare l'uscita (si pensi ai lavori usuranti, all'opzione donna, eccetera). Nonostante i toni scherzosi il tema è comunque sul tavolo con il governo che cerca risorse per coprire eventualmente la misura.

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Dà, tuttavia, un'idea di quando si potrà lasciare il lavoro e dell'importo pensionistico che ci si potrà trovare accreditati, ogni mese, sul conto corrente. Le buste verranno spediti a blocchi di 150.000 cittadini scelti casualmente. Magari non tutti saranno felici di scoprire che, ad esempio, la loro terza età non sarà rosa e fiori. Quindi magari qualcuno potrebbe decidere di "integrare" con una pensione privata. Sempre dall'Inps spiegavano che per la consegna della gran parte di questo primo 'pacchettò bisognerà aspettare appunto i giorni successivi al weekend del 25 aprile. L'invio è casuale su tutto il territorio nazionale relativamente all'età e alla professione dei destinatari, senza nessuna Regione, Comune o città pilota, per rendere il più capillare possibile la loro diffusione. E' da sottolineare che le buste arancioni sono dirette solo a quanti non sono 'digitalizzati', cioè muniti del pin dell'Inps o dello Spid, la password unica che permette l'accesso online ai diversi servizi della pubblica amministrazione. All'interno della busta ci sarà una lettera di tre pagine, con la storia contributiva (e il consiglio a controllare l'estratto conto), la previsione della data di uscita, l'importo dell'assegno e del rapporto tra busta paga e quanto si avrà in tasca una volta a riposo.

Questo metterà soprattutto i giovani faccia a faccia con un futuro incerto forse più del presente, ma anche con una serie di mosse da fare per poter raggiungere l'obiettivo di una pensione adeguata.