Interstellar diventa realtà, su Alpha Centauri in soli 20 anni

Interstellar diventa realtà, su Alpha Centauri in soli 20 anni

È il progetto presentato dalla star dell'astrofisica Stephen Hawking che si è associato nell'impresa con il miliardario e filantropo russo Yuri Milner.

Alpha Centauri è il più vicino sistema solare della terra, ma è comunque distante più di quattro anni luce, il che richiederà anche molto tempo, ma il viaggio dovrà essere completato, secondo la tabella di marcia, in 20 anni.

Con la sonda più veloce in nostro possesso, impiegheremmo circa 30 mila anni per raggiungerlo, con le nanosonde ne occorrerebbero 20. "Giacché le comunicazioni radio viaggiano alla velocità della luce - scrive Vox -, ci vorrebbero circa 4,37 anni perché i dati della missione, una volta raggiunta la costellazione del Centauro, arrivassero fin sulla Terra". Questo potrebbe consentirci di far arrivare molte mini-sonde a destinazione in circa 20 anni. Nelle intenzioni dei responsabili del progetto, si vuole superare il limite con il sistema stellare di Alpha Centauri. La Terra - ha detto Hawking - è un luogo meraviglioso, "ma potrebbe non durare per sempre".

Vele spaziali: Breakthrough Starshot raggiungerà Alpha Centauri in 20 anni.

A dirigere operativamente il progetto sarà Pete Worden, ex direttore dello Ames Research Center della Nasa, che si avvarrà della collaborazione di Avi Loeb, astronomo di Harvard, Martin Rees, astronomo britannico, Saul Perlmutter, premio Nobel per la fisica 2011, Freeman Dyson, matematico dello Institute for Advanced Study di Princeton, e altri.

Interstellar diventa realtà, su Alpha Centauri in soli 20 anni
Interstellar diventa realtà, su Alpha Centauri in soli 20 anni

Il concetto di vela solare è tutt'altro che nuovo.

Altri due recenti sviluppi della tecnologia che rendono possibile il progetto sono l'ingegnerizzazione di "wafer" gram-scale, ovvero di microcircuiti del peso di pochi grammi, e gli sviluppi nella tecnologia laser, il "pezzo" più complicato e costoso. Queste, poi, spiegherebbero le proprie minuscole vele e si metterebbero in marcia verso Alpha Centauri, sospinte da una serie di raggi laser inviati direttamente dalla Terra, a una velocità di 50mila chilometri al secondo, pari a circa un quinto rispetto a quella della luce. "Molto di quello che abbiamo fatto nel 1980 venne considerato "stravagante" all'epoca - spiega lo scienziato baronetto -, ma ora i piccoli satelliti sono di moda".

Non è un caso che l'annuncio sia arrivato in questi giorni, in cui viene rievocata la figura di Yuri Gagarin: il cosmonauta e aviatore sovietico che, proprio il 12 aprile 1961, portò a compimento la missione assegnata, diventando il primo uomo a volare nello spazio. Via, dunque alla caccia all'extraterrestre.

Il costo totale del progetto oscillerebbe tra i 5 e i 10 miliardi di dollari, con uno stanziamento iniziale da parte di Milner di 100 milioni per la ricerca e lo sviluppo. E ad aiutare Milner nella ricerca di finanziatori scenderà in campo anche Zuckerberg.