Il grande ritorno di Mowgli: "Il libro della giungla" torna in 3D

Il grande ritorno di Mowgli:

In occasione dell'uscita mondiale del film d'avventura in live-action "Il Libro della Giungla" di Walt Disney Pictures, la maison parigina Kenzo ha lanciato una collezione limited edition, uomo e donna, omaggio ai personaggi della storia.

Un film per tutti, un film che farà sognare i bambini ma emozionare anche gli adulti; come ha detto Giancarlo Magalli durante la conferenza stampa "La Disney punta al grande che coinvolge il piccolo". Nessuna di questa tre riattualizzazioni aveva convinto pienamente, da Maleficent mezzo passo falso sino a Cenerentola che non aggiungeva nulla di sostanziale al suo cartone realizzato ben 50 anni prima.

Escludendo le fatiche Pixar, è mia impressione che gli ultimi esperimenti Disney siano poco più che una miscela alchemica atta allo spurgare guadagno, piuttosto che prodotti dotati di anima e spiccata dignità.

Il film al passo con i tempi, cerca anche di dare un importante insegnamento: rispettare gli equilibri della natura ed imparare a convivere con l'altro.

L'animazione digitale ha fatto passi da gigante e Il Libro della Giungla di Favreau ne è l'ennesima conferma.

Un bambino rimane orfano dalla nascita nella giungla Indiana, il suo nome è Mowgli. Piuttosto che avventarsi su di lui come farebbe un modaiolo sul buffet di un vernissage, mosso da pietà affida la minuscola creatura a un branco di lupi che, accettandolo, decide di mettere in discussione le regole della giungla a costo di inimicarsi temibili predatori. È quel maestro che ti indica sempre la via.

Complice un 3D davvero accattivante e un uso degli effetti speciali mai fine a sé stesso, il film dà ai personaggi creati dalla penna di Rudyard Kipling una nuova vita e una nuova morale.

Nella versione Usa hanno scelto come doppiatori, fra gli altri, Bill Murray, Ben Kingsley, Christopher Walken, Lupita Nyong'o, Scarlett Johansson. Mowgli nel frattempo imparerà a sue spese ad arrampicarsi, sopportare le api, fuggire dalle grinfie delle scimmie come dalle spire di un pitone seducente (che ha la voce di Giovanna Mezzogiorno) e molto altro ancora, grazie all'aiuto di una guida d'eccezione (la pantera Bagheera, doppiata da Toni Servillo) e del giocoso Baloo (a cui presta voce Neri Marcorè).

Così, ad esempio, la tigre Shere Khan del film appare sulle tradizionali felpe al posto della tigre di Kenzo.

Un'altra piccola increspatura disturba la fruibilità di questa altrimenti ottima pellicola: la reinterpretazione del regista Jon Favreau non è completamente certa della propria identità.