Sparatoria ad Ardea, l'aggressore trovato morto in casa

Sparatoria ad Ardea, l'aggressore trovato morto in casa

"Ho fornito tutte le indicazioni necessarie ai carabinieri, spero che venga preso al più presto", ha detto il sindaco di Ardea, Mario Savarese, secondo cui la tragedia sarebbe avvenuta "per futili motivi". È la testimonianza di Francesco Rizzo, 31 anni, che da 5 anni abita nel comprensorio di Colle Romito ad Ardea.

Purtroppo, però, la tragedia si è consumata comunque: mentre la popolazione rimane chiusa in casa, si contano già le vittime del folle gesto. Contrariamente a quanto trapelato in un primo momento all'origine della sparatoria non ci sarebbe un litigio tra l'anziano e l'aggressore, ma l'uomo avrebbe esploso i colpi di arma da fuoco contro le vittime senza alcuna ragione apparente. Dalle primissime informazioni sembra che a sparare sia stato un uomo che si è poi allontanato. Le forze dell'ordine, assieme con il Gruppo di intervento speciale hanno fatto irruzione nella casa dove il triplice omicida si era barricato dopo aver ucciso tre persone. Anche i carabinieri hanno invitato la popolazione a rimanere al sicuro.

Questo il commento del sindaco di Ardea, Mario Savarese, che ha rilasciato una dichiarazione ai microfoni di Ansa.

Si pensa che l'omicidio fosse premeditato, ma è ancora tutto al vaglio.

Le vite di due bambini e di un anziano sono state spezzate per colpa di un raptus.

"La situazione rappresentata è gravissima e sono in costante aggiornamento con i nostri soccorritori", scrive in una nota l'assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato. I militari con la donna si trovano all'esterno dell'edificio in via Colle Romito e stanno cercando di avere un contatto con il figlio tramite telefono. La redazione de Il Corriere della Città, che ha seguito sul posto, passo dopo passo, questa vicenda, si stringe al dolore delle famiglie delle vittime.

I carabinieri avevano già individuato l'appartamento dove si trovava l'autore della strage.

"Io sono finito ai domiciliari per un po' di droga e quell'assassino invece circolava libero, senza che nessuno lo controllasse".