Mafia, Giorgia Meloni: "Brusca libero è una vergogna per l’Italia intera"

Mafia, Giorgia Meloni:

Nella sanguinaria "carriera" di Brusca, uomo vicinissimo a Totò Riina, spiccano la strage di Capaci - in cui il 23 maggio del 1992 persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro - e l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bambino sequestrato dalla mafia per più di 700 giorni con lo scopo di far tacere il padre Santino, che aveva deciso di pentirsi, e poi sciolto vivo nell'acido. La Corte d'Appello di Milano ha predisposto controlli, protezione e quattro anni di libertà vigilata per l'ex boss mafioso di San Giuseppe Jato.

"Umanamente è una notizia che mi addolora, ma questa è la legge, una legge che peraltro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata".

Il mafioso Giovanni Brusca, tra i più influenti membri di Cosa Nostra e responsabile dei più celebri e tragici attentati e morti legati agli ambienti mafiosi, ha lasciato il carcere. Da pentito, invece, ha messo in luce non solo l'ala militare di Cosa Nostra, ma anche il suo legale con la politica. "Come fa a sorridere a dopo che ha rubato il cuore alla Sicilia", aggiunge.

E' accusato anche della brutale uccisione di Giuseppe Di Matteo, il figlio undicenne del pentito Santino: il piccolo è stato strangolato e sciolto nell'acido perché il papà collaborava con la giustizia. Siccome il boss di San Giuseppe Jato era stato arrestato nel 1996 sarebbe stato scarcerato nel 2022.

Inoltre Giovanni Brusca azionò il telecomando per la strage di Capaci, ed è a lui che vengono attribuiti decine di omicidi di mafia, tra cui quello di Ignazio Salvo.

"È una notizia che sicuramente non mi fa piacere. Che l'uomo che ha ucciso il nonno gira liberamente?...", ha sentenziato in un'intervista all'Adkronos, Tina Montinaro, la vedova di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone.

E' tornato libero Giovanni Brusca: fine pena è la formula d'uso che chiude i suoi tanti conti aperti con la giustizia.

"Giovanni, hai sentito che Giovanni - esclama Giovanni Paparcuri, autista di Giovanni Falcone nei primi anni '80, rimasto ferito nell'attentato contro il consigliere istruttore Rocco Chinnici - Brusca è libero?" Dall'inizio degli anni 2000 è stato collaboratore di giustizia, ma la sua posizione è sempre stata alquanto contestata. Per Rita Dalla Chiesa "la scarcerazione di Giovanni Brusca è una vergogna di Stato".

La scarcerazione di Brusca "è stato un pugno nello stomaco che lascia senza respiro e ti chiedi come sia possibile". Se ne era già tenuto conto nel calcolo delle condanne che complessivamente arrivano a 26 anni. Così il segretario del Pd Enrico Letta, ai microfoni di Rtl 102.5.