Libero Giovanni Brusca: attivò l'esplosione della strage di Capaci

Libero Giovanni Brusca: attivò l'esplosione della strage di Capaci

Il boss mafioso, ha lasciato il carcere di Rebibbia questo pomeriggio. Ed esplode l'ira dei familiari delle vittime: "E' un'offesa gravissima", "Un dolore enorme", affermano.

Lettera aperta a Giovanni Brusca. La notizia della liberazione dell'ex boss di Cosa nostra Giovanni Brusca ha scosso il pentito Santino Di Matteo, padre del dodicenne Giuseppe che Brusca ha fatto rapire nel 1993 e poi sciogliere nell'acido poco più di due anni dopo.

Ora dobbiamo proteggere Brusca: ecco perché - Pietro Grasso invita a riflettere e a non scandalizzarsi della protezione che il ministero ha approntato per Brusca. Oltre mio figlio, ha pure ucciso una ragazza incinta di 23 anni, Antonella Bonomo, dopo avere torturato il fidanzato.

"La mia non è una scelta facile - aveva detto, parlando della sua decisione - pesa la storia della mia famiglia, il dover accusare altri".

Un ritorno alla libertà che lascia perplessi. Non ci può essere pietà per questi delinquenti della peggior specie proprio perchè loro non hanno avuto alcuna pietà verso le persone che hanno barbaramente e freddamente ucciso.

"La stessa magistratura in più occasioni ha espresso dubbi sulla completezza delle sue rivelazioni, soprattutto quelle relative al patrimonio che, probabilmente, non è stato tutto confiscato: non è più il tempo di mezze verità e sarebbe un insulto a Giovanni, Francesca, Vito, Antonio e Rocco che un uomo che si è macchiato di crimini orribili possa tornare libero a godere di ricchezze sporche di sangue".

"La scarcerazione di Brusca è un'offesa grandissima, non solo nei miei confronti e nei confronti di noi vittime". Il nostro dolore, per lo Stato e per questa giustizia, evidentemente, non conta nulla. In carcere ha ammesso di aver azionato il detonatore della bomba nella Strage di Capaci, in cui morirono il giudice Falcone, la moglie e gli agenti della scorta. "Dopo trent'anni mi fanno ancora testimoniare ai processi", ha detto in una intervista Di Matteo, "Io vado per dire quello che so".

Anche la politica reagisce. "Non è questa la 'giustizia' che gli Italiani si meritano", per il leader della Lega Matteo Salvini. Non voglio crederci. E' una vergogna inaccettabile, un'ingiustizia per tutto il Paese. Non capiscono la mafia e questo mi spaventa - "L'indignazione di molti politici che di codice penale e di lotta alla mafia capiscono ben poco mi spaventa".