G7, Draghi "Con la Cina cooperazione ma franchezza"

G7, Draghi

"Con questo accordo impediremo il ripetersi di tutte le devastazioni causate dalla pandemia".

Intanto, e in attesa di affrontare domani il dossier dei cambiamenti climatici e di una politica più verde messo sul tappeto dai G7 sullo sfondo delle promesse di una "ricostruzione in meglio" del contesto economico mondiale prostrato dai contraccolpi dell'emergenza Covid, la seconda giornata del summit a presidenza britannica ospitata da Johnson a Carbis Bay (in una Cornovaglia finalmente benedetta dal sole, dopo lo spericolato paragone di ieri del primo ministro di Sua Maestà con la Costiera Amalfitana) si chiude con un'intesa piena sulla formalizzazione di una strategia anti-pandemica planetaria. Oltre alla scommessa comune sulla possibilità di abbreviare nel prossimo futuro i tempi della ricerca per lo sviluppo dei vaccini da almeno 300 giorni fino a non più di 100.

Sempre a margine del G7 Draghi ha avuto oggi anche un bilaterale con il premier canadese, Justin Trudeau, nel corso del quale ha sottolineato l'importanza di raggiungere un accordo ambizioso sul clima. È una autocrazia che non aderisce alle regole multilaterali e non condivide la stessa visione del mondo della democrazie.

Il presidente Biden si sta dimostrando molto diverso rispetto a quello che ci saremmo aspettati. Presenti pure il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, e il numero uno dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus. Con riguardo alla politica del bilancio, Biden ha promosso spesa enorme (per gli standard storici) per manutenzioni straordinarie e nuovi investimenti nelle infrastrutture, con un disavanzo pubblico ben oltre il 3 percento, ed una proiezione di rapporto debito/Pil al 2030 oltre il 110 percento.

La dichiarazione sul piano pandemico globale - che segue l'annunciata donazione di un miliardo di vaccini anti-Covid (di cui 500 milioni dagli Usa e 100 milioni dal Regno Unito) fra il 2021 e il 2022 ai Paesi del mondo a più basso reddito - include l'impegno a una maggiore condivisione dei dati sanitari, a un incremento degli esami genomici in grado d'individuare le varianti dei virus e il sostegno a una riforma e a un rafforzamento del ruolo dell'Oms.