Ex Ilva, condanne pesanti per i fratelli Riva

Ex Ilva, condanne pesanti per i fratelli Riva

In tribunale i Riva hanno risposto di concorso in associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, all'avvelenamento di sostanze alimentari, alla omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro. Il dispositivo sarà letto dal presidente della Corte d'Assise Stefania D'Errico (a latere Fulvia Misserini e sei giudici popolari). La decisione è stata assunta dopo giorni di camera di consiglio, iniziata il 19 maggio in seguito al dibattimento. Da cui scaturiscono anche condanne per il livello politico. Assolti l'ex assessore regionale Nicola Fratoianni, parlamentare di Sel, e l'attuale assessore regionale pugliese all'Agricoltura Donato Pentassuglia. Sollecitata inoltre la condanna a 5 anni per l'ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Nei suoi confronti era stata richiesta una condanna a 17 anni di carcere.

Condanne pesanti per i Riva nel processo ex Ilva. E la beffa, per il segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia, sarebbe "la confisca degli impianti disposta dalla magistratura che, come sindacato, vediamo con forte preoccupazione". I pm avevano chiesto 4 anni per Florido e Conserva, 28 anni per Archinà. L'avvocato Luca Perrone, difensore di Fabio Riva, commenta ricordando gli investimenti fatti e batte il tasto degli adeguamenti: "I Riva hanno costantemente investito ingenti capitali in Ilva al fine di migliorare gli impianti e produrre nel rispetto delle norme". Le richieste risarcitorie ammontano a circa 30 miliardi di euro. E' stato invece assolto il prefetto Bruno Ferrante, che si era insediato come presidente del cda Ilva a luglio 2012, poche settimane prima del sequestro degli impianti. Cittadini e associazioni ambientaliste hanno annunciato per domani un sit-in davanti alla Scuola Sottufficiali della Marina a partire dalle ore 9. Presenti non solo i portavoce del movimento "Giustizia per Taranto" ma anche rappresentanti del movimento Tamburi Combattenti e delle associazioni che aderiscono al Comitato per la Salute e per l'Ambiente (Peacelink, Comitato Quartiere Tamburi, Donne e Futuro per Taranto Libera, Genitori Tarantini, LiberiAmo Taranto e Lovely Taranto). "Ho sempre creduto e continuò a credere all'innocenza di Nichi Vendola", ha scritto in un post su Twitter Gennaro Migliore di Italia Viva: "Ne ho conosciuto la passione e la lotta per la difesa dell'ambiente e della vita". Sono 47 gli imputati tra dirigenti ed ex dirigenti del Siderurgico, politici e imprenditori.

A Vendola è stata inflitta una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione perché ritenuto colpevole di concussione aggravata in concorso. Venti anni di reclusione erano stati invece chiesti per Legnani, Ceriani, Rebaioli, Pastorino, Bessone (tutti "fiduciari" di Riva).