Esami di maturità: in FVG pronti alla partenza - TGR Friuli Venezia Giulia

Esami di maturità: in FVG pronti alla partenza - TGR Friuli Venezia Giulia

L'esame consiste in un colloquio rinforzato, una prova orale che partirà dalla discussione di un elaborato, il cui argomento è stato assegnato alle studentesse e agli studenti dal Consiglio di classe entro lo scorso 30 aprile. Mercoledì le prove solo orali. Saranno osservate le norme sanitarie previste per l'edizione scorsa: i ragazzi rimarranno distanti dalla commissione per almeno 2 metri con addosso la mascherina, e potranno essere ascoltati solamente da una persona ospite, che sia un genitore o un compagno di classe. In tutto, dunque, sono 176 le commissioni che radunano le 349 classi del territorio varesino. Da sabato 5 giugno, primo giorno di apertura delle prenotazioni sul portale regionale, secondo i dati della Asl Sud Est, in tutta la provincia di Arezzo hanno fissato l'appuntamento per vaccinarsi 1.631 maturandi, fra 18 e 20 anni di età.

Come ben sappiamo, la maturità e ogni tipo di esame implicano tante ore di studio e questo significa anche aver poco tempo a disposizione da dedicare a sé stessi.

L'esame avrà una durata di circa un'ora e avrà una valutazione fino a 40 punti. Mai come quest'anno, i professori saranno convocati per ascoltare quello che avrete da dire, per vedere come saprete impostare un colloquio che dirà tanto di voi. A questi si aggiungono i 285 privatisti. "Ribadisco, io avrei preferito un esame normale; oltretutto le commissioni sarebbero state tutte quante interne, avrebbero tarato e rimodulato l'esame in base a quanto fatto effettivamente in classe". La prova terrà infine conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente, che comprende il percorso scolastico, ma anche le attività effettuate in altri ambiti, come sport, volontariato e attività culturali. Dal mio punto di vista è stato un errore che ho ribadito già in varie occasioni, anche all'ex Ministro dell'Istruzione quando ci sentimmo: mi ribadì che la visione del Governo era diversa e che la priorità era il ritorno in presenza in classe.