Conte lancia il suo M5S. E chiama Di Battista

Conte lancia il suo M5S. E chiama Di Battista

Terremoto in casa del Movimento 5 Stelle, con l'addio a Rousseau.

Giugno segna l'inizio del nostro 'secondo tempo': "siamo finalmente in possesso dei dati degli iscritti ed è stato raggiunto l'accordo con l'associazione Rousseau".

Poi la Merlino ha ricordato la triste pagina della caccia ai responsabili, alla quale Conte ha risposto sulla difensiva con un'altra domanda: "Se c'è una forza politica con il 2 per cento che la vuole far cadere, lei cosa fa?" E non mi dica che non è vero. Adesso, come annuncia l'ex Presidente del Consiglio, ci vorrà qualche giorno per verificare i dati e predisporre tutte le attività preliminari alle operazioni di voto. È tempo di essere realisti ma anche di lavorare per "realizzare l'impossibile": "abbiamo un Paese e un futuro a cui dedicare le nostre più preziose energie", aggiunge. Infatti per il diplomatico l'ingresso del nuovo premier permetterà di rilanciare il Movimento, cercando di blindare Conte all'interno del partito. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. La sua intenzione è annunciata in un post sul blog delle Stelle. E su Casaleggio spiega: "Le strade si sono divise, ma io e tutto il Movimento abbiamo grande rispetto per Casaleggio, padre e figlio". "Abbiamo costruito un modello di cittadinanza attiva che oggi è considerato tra i migliori 5 al mondo e ne sono profondamente orgoglioso".