A fine 2019, zero contagi in laboratorio Wuhan

A fine 2019, zero contagi in laboratorio Wuhan

L'epidemiologo ai vertice della task-force presidenziale Usa sul Covid-19, ha lanciato un appello alla Cina affinché fornisca tutta la documentazione sanitaria delle persone che lavoravano nel centro di ricerca in modo da chiarire il dibattito sulla possibile fuga dal laboratorio di Wuhan del coronavirus, responsabile della pandemia mondiale.

Allo stesso tempo, "voglio anche sottolineare che ci sono state sempre più segnalazioni di epidemie e virus comparsi in più di parti del mondo nella seconda metà del 2019". "L'idea che i cinesi abbiano messo a punto qualcosa di simile che potesse uccidere la loro popolazione e altre è davvero esagerata", ha dichiarato.

L'infettivologo ha anche esortato la Cina a rendere disponibili le cartelle cliniche di sei minatori che si sono ammalati di polmonite virale dopo essere entrati in una grotta di pipistrelli nella provincia cinese dello Yunnan nel 2012. Non escludendo neppure l'arrivo in Cina attraverso le importazioni di cibo congelato o dal commercio di animali selvatici.

L'istituto di virologia di Wuhan "ha rilasciato una dichiarazione il 23 marzo in cui precisa che al 30 dicembre 2019 il laboratorio non era stato esposto al nuovo coronavirus". Il virologo, a capo del "National Institute of Allergy and Infectious Diseases", ha ribadito di credere nell'ipotesi della trasmissione del virus all'uomo attraverso gli animali.

L'origine del virus è fortemente contestata, con le agenzie di intelligence statunitensi che stanno ancora esaminando i rapporti secondo cui i ricercatori del laboratorio di virologia di Wuhan, epicentro della pandemia, si sono gravemente ammalati nel 2019, un mese prima che venissero segnalati i primi casi di Covid-19.