2 giugno, Mattarella: "La crescita della democrazia non si è mai fermata"

2 giugno, Mattarella:

Ad accogliere il Capo dello Stato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il presidente del Consiglio Mario Draghi, i presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico, il presidente della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio e le più alte cariche dello Stato.

75 anni fa la nascita della Repubblica. In un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, Mattarella ha espresso Gratitudine alle Forze Armate, "legate alle Istituzioni della".

"La comunità nazionale, che intraprende il delicato percorso verso il definitivo superamento del periodo emergenziale, celebra quest'anno la ricorrenza del 2 giugno nel segno dell'impegno collettivo per il rilancio del Paese e della ricerca di nuove prospettive di sviluppo e modernizzazione".

In occasione delle celebrazioni del 75* anniversario della Fondazione della Repubblica il presidente della Repubblica ha scritto un messaggio ai prefetti d'Italia. Un passaggio storico tanto atteso e fondamentale per tutti i cittadini duramente provati da una stagione di guerre e dalla dittatura. La cerimonia, che per il secondo anno consecutivo ha dovuto rinunciare alla parata in via del Fori imperiali causa Covidsi si è conclusa con il solito e suggestivo passaggio delle Frecce Tricolori dell'Aeronautica militare italiana.

"Un patto di cittadinanza - rimarca il presidente - sancito dal suffragio universale che, per la prima volta, includeva in maniera completa il voto femminile". La Repubblica, in questi anni, ha rafforzato costantemente il proprio prestigio con una autorevole partecipazione alle Organizzazioni internazionali, dalle Nazioni Unite, all'Alleanza Atlantica, alla Unione europea, di cui è stata fondatrice ed è convinta e attiva sostenitrice.

Nella Festa della Repubblica, il nostro commosso omaggio va a coloro che, ancora in molti, sono stati colpiti dal contagio e hanno perso la vita, con un carico di sofferenza che appartiene a tutta la collettività.

Il referendum per scegliere la forma di governo, svoltosi il 2 e 3 giugno 1946, vide la vittoria della Repubblica con un margine di circa 2 milioni di voti sulla monarchia. Sappiate mantenere vivi quei valori continuando ad essere, in Italia e nei teatri operativi all'estero, un caposaldo di professionalità, concretezza e umanità ispirando il vostro agire a quegli stessi ideali che, dal Risorgimento alla Repubblica, hanno animato i nostri padri.

"Il 2 giugno di quest'anno è diverso da quello dell'anno scorso. Con questa convinzione e in questa prospettiva auguro a tutti buona Festa della Repubblica Italiana".