Stresa, tre settimane fa le verifiche sui freni

Stresa, tre settimane fa le verifiche sui freni

Le indagini sono complesse, i tempi incerti.

Una Commissione ora dovrà individuare cosa abbia causato l'incidente con approfondimenti specifici che si aggiungeranno agli accertamenti della Direzione Generale per le Investigazioni Ferroviarie e Marittime.

Il forchettone viene usato solitamente per il giro di prova - quando le cabine sono vuote - per evitare a un operatore di doversi spostare, nel caso in cui scatti il freno (anche per un momentaneo blackout o un guasto al sistema idraulico), per raggiungere la cabina bloccata lungo il percorso. "C'è la società che gestisce l'impianto, Ferrovie del Mottarone, ci sono le società che hanno effettuato i lavori di ristrutturazione dell'impianto, nel biennio 2014-2016, e c'è una società incaricata della revisione annuale". Quando entrano in azione i freni di emergenza vanno per forza sbloccati a mano. "Sono supposizioni, ma credo ci sia un doppio problema". Per questo tra le ipotesi c'è anche quella dell'errore umano. La funivia è attiva dagli anni Settanta ed è composta da due sezioni, una che collega Stresa alla stazione intermedia di Alpino e una che va da Alpino a Mottarone (il nome completo della funivia è Stresa-Alpino-Mottarone). Secondo la prima ricostruzione, "il cavo portante si è staccato all'altezza dell'ultimo pilastro - spiega - e, nonostante dovrebbero esserci dispositivi di sicurezza, la cabinovia si è staccata".

Funivia Mottarone, speranze concrete per il bimbo sopravvissuto alla tragedia di ieri, domenica 23 maggio. Dettaglio appunto confermato dalla pm Olimpia Bossi.

Intanto Papa Francesco in un telegramma, dà voce al "grande dolore" per la notizia del "drammatico incidente avvenuto presso la funivia Stresa-Mottarone", esprime ai famigliari delle quattordici vittime "vicinanza e sentito cordoglio" e "trepidazione" per la vicenda delicata del piccolo Etan, unico sopravvissuto alla tragedia. In tredici sono morte sul colpo, un bambino è morto in ospedale. "C'è stato un botto pazzesco, E poi un altro meno forte, ma non abbiamo capito subito che si trattava della funivia - ricorda una villeggiante -". Nella giornata di oggi i medici proveranno a risvegliarlo dal coma farmacologico. La donna ha raggiunto Torino nella tarda serata di ieri. È deceduto anche il bambino arrivato in codice rosso all'ospedale Regina Margherita di Torino.

Dopo gli studi universitari condotti alla Sapienza di Roma, Serena si era stabilita da alcuni mesi a Verbania, dove aveva vinto un concorso come borsista di ricerca al Cnr Istituto di Ricerca sulle Acque. L'impianto è stato sottoposto a controllo magnetoscopico, ossia un esame che consiste nel sottoporre l'intero sistema delle funi a un campo magnetico con uno speciale toroide.