Salvini contro Letta: un radical chic, mi è bastato incontrarlo una volta

Salvini contro Letta: un radical chic, mi è bastato incontrarlo una volta

"È ossessionato da me - afferma il segretario del Carroccio - Devo dire che mi ha deluso: questi anni a Parigi gli hanno fatto male, pensavo meglio. Una cosa ridicola perché a 16 anni il carattere ancora non si è formato e probabilmente anche le informazioni che sono in possesso di un sedicenne non sono tali da consentirgli una scelta politica", dice il decano del giornalismo italiano.

Ma cosa aveva proposto in concreto Letta?

Letta, però, questa mattina ha presentato la notizia con una certa enfasi: "Su 7 del Corriere lancio la proposta di dote per i diciottenni". Colpisce, ancora una volta, come si mettano davanti a tutto gli interessi dei garantiti, rispetto ai diritti dei non garantiti, quelli dei vecchi ricchi prima di quelli dei giovani poveri. E ieri ha superato se stesso facendo passare più o meno sotto silenzio la fine del blocco dei licenziamenti a fine agosto, ma con alcune pericolose anticipaziono fin da fine giugno.

Il tema è che questo paese è culturalmente vecchio, perché è vecchia la sua classe dirigente, ed è vecchia soprattutto la classe dirigente della sinistra. "Ha davanti a sè compiti importanti, storici, e su questo è necessario strutturare un sistema di confronto e relazioni per entrare nel merito dei progetti e degli investimenti da realizzare". A proposito di cittadinanza, "l'Italia è il Paese d'Europa che la concede con più facilità a prescindere dallo ius soli", fa notare il direttore di Libero. Nel testo viene fatto infatti notare che "in Italia i soldi guadagnati sono tassati troppo; quelli ricevuti da grosse eredità poco o nulla". E, invece di agevolare leggi che portano lo standard del benessere ai più, hanno favorito provvedimenti, che uniformano la pressione fiscale dei poveri anche ai redditi dei milionari. "Gli elettori faranno pulizia", scrive uno. "Essere leali significa, anche, tenere il punto quando si è forti delle proprie convinzioni". "La Lega è come sempre dalla parte degli italiani, come ha dichiarato anche il premier Draghi, questo è il momento di dare ai cittadini, non di prendere". Non c'è niente di peggio di far parti uguali far diseguali, certo.