Disastro della funivia del Mottarone: freno disattivato dal forchettone

Disastro della funivia del Mottarone: freno disattivato dal forchettone

La funivia Stresa-Mottarone era tornata in funzione dallo scorso 26 aprile e da "più giorni viaggiava in quel modo e aveva fatto diversi viaggi" ha spiegato la procuratrice Bossi. Così si è preferito "disinnescare" sulla cabina precipitata il sistema frenante di sicurezza, continua il procuratore Bossi.

La Procura continua a indagare sul disastro della funivia di Mottarone, che ha causato la morte di 14 dei 15 occupanti della cabina precipitata al suolo. In proposito, secondo quanto si apprende, ci sarebbe anche una testimonianza raccolta dai soccorritori in base alla quale proprio il giorno prima della tragedia sarebbe stata fatta una prova di emergenza rimandando a valle la cabina che era a monte. I tre fermati hanno agito "nella convinzione che mai si sarebbe potuto verificare una rottura del cavo, si è corso il rischio che ha purtroppo poi determinato l'esito fatale", spiega ancora il magistrato, che parla di "uno sviluppo consequenziale, molto grave e inquietante, agli accertamenti svolti". Dalle poche informazioni trapelate sembra che questi blocchi vengano inseriti la notte per far si che in caso di guasto notturno i tecnici possano comunque far salire o scendere la cabina (VUOTA), che ricordiamoci scorre liberamente sul cavo PORTANTE, per gli interventi del caso.

Da testimoni a fermati.

I tre fermati al momento sono Luigi Nerini, proprietario della società che gestisce l'impianto, la Ferrovie Mottarone srl, il direttore e il capo operativo del servizio. Un confronto di oltre dodici ore con dipendenti e tecnici dell'impianto convocati nella caserma dell'Arma, a Stresa, dal pomeriggio di ieri.

Le ipotesi di reato sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione degli strumenti atti a prevenire gli infortuni aggravato dal disastro e lesioni gravissime (in relazione alle condizioni del piccolo Eitan). I forchettoni servono per intervenire esclusivamente sui freni di emergenza: quelli 'normali', che servono a fermare la cabina quando arriva in stazione, si trovano sulle pulegge, quelle grandi ruote sulle quali scorre la fune traente che si trovano in tutte le stazioni di funivie, cabinovie o seggiovie. Lo afferma il comandante provinciale dei carabinieri di Verbania, tenente colonnello Alberto Cicognani. Unico sopravvissuto un bambino di 5 anni, Eitan, che è stato estubato e ha aperto gli occhi. Sì, lo hanno ammesso - spiega -. Problemi su cui si era cercato di agire con alcune azioni di manutenzione, che non avevano risolto il problema.

Con certezza è difficile saperlo, sottolinea l'esperto, perché i forchettoni impediscono l'entrata in funzione dei freni di emergenza: se non succede nulla, quei freni non devono operare.