Denise Pipitone, lettera anonima a Chi l’ha visto?: "Non parlo per paura"

Denise Pipitone, lettera anonima a Chi l’ha visto?:

Di cosa hanno paura, di chi?

Intanto ha inviato una lettera alla redazione di 'Chi l'ha visto?' he dal 2004 a oggi ha sempre tenuto alta l'attenzione sul caso. C'era certamente qualcuno che voleva fare del male alla bambina e quindi è intervenuto un altro soggetto per farla sparire, ma pensando di proteggerla.

Una settimana fa, proprio in diretta su Rai3, l'avvocato Giacomo Frazzitta aveva rivelato di avere ricevuto una lettera anonima contenente "elementi nuovi in parte riscontrati". "Il primo gruppo sarebbe stato mosso da risentimento con l'intenzione di fare male la bambina, il secondo, avvisato, sarebbe corso dov'era la bambina, poi l'avrebbe presa e portata via per proteggerla dal male fisico". "Sappiamo anche da altre vicende criminose che dalla barca a remi poi si passa alla barca più grande, in modo tale da rendere il movimento, in questo caso della bambina, il più possibile complicato e difficilmente decifrabile", dice Angioni sull'ipotesi investigativa di una fuga con la bimba, a bordo di una barca a remi. L'anonimo di cui si è tanto parlato nei giorni scorsi si è fatto nuovamente vivo. "Ti attendiamo, nella massima riservatezza, abbiamo bisogno di fare un passo avanti, vieni fuori in qualche modo, ma aiutaci ancora", l'appello di Frazzitta. Perché non si fa che parlare di Denise: "Venerdì sera Quarto Grado ha dato ampio spazio alla vicenda, Chi l'ha visto? ha registrato ascolti record occupandosi del caso", spiega il critico televisivo nella sua rubrica sul Corriere della Sera. "Non solo noi, è l'Italia intera che glielo chiede", aveva ribadito la mamma di Denise. A detta dell'uomo molto probabilmente Denise Pipitone e la piccola ripresa a Milano sono la stessa bambina. In base alle prime informazioni, nella missiva sono raccontate le fasi immediatamente seguente alla scomparsa della bambina. "Nei pressi del luogo in cui è scomparsa Denise c'erano più persone appartenenti alla cerchia della famiglia allargata, e in molti hanno fatto qualcosa di sospetto". In esclusiva, ha parlato Francesco Lombardo, che all'epoca era il braccio destro della dottoressa Angioni e che ha lavorato alle indagini.