Zone rosse e arancioni dopo Pasqua: le regole

Zone rosse e arancioni dopo Pasqua: le regole

Aperti invece i negozi. Bar e ristoranti rimangono chiusi.

- Negozi aperti: tutti gli esercizi commerciali sono aperti fuorché quelli legati alla ristorazione; i centri commerciali sono aperti dal lunedì al venerdì, nel weekend sono aperti all'interno solo farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, negozi di fiori e quelli che vendono generi alimentari. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto. Si può andare a far visita ad amici e parenti per un massimo di due persone non appartenenti al nucleo famigliare, esclusi minori di quattordici anni, disabili e persone non autonome. Sì attività motoria vicino casa e sportiva nel comune, da soli e all'aperto. Per quei territori con meno di 5mila abitanti è consentito spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio Comune, con il divieto però di recarsi verso i capoluoghi di Provincia. Lezioni in presenza anche per le scuole elementari e medie inferiori. A dirla tutta, gli studenti fino alla prima media torneranno in classe anche nelle zone rosse, questa una delle novità dell'ultimo decreto. Cinema, teatri e altri luoghi di cultura restano chiusi.

Per uscire dalla Regione devono dunque ricorrere motivi di lavoro, necessità o salute che andranno comprovati tramite autodichiarazione. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole.

SPOSTAMENTI - Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa.

Per quel che riguarda piscine e palestre resteranno chiuse anche in zona arancione, ma vi sono alcuni importanti cambiamenti: "Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip". E' sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Come si legge nelle Faq del Governo, in zona arancione "non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili". I governatori, che vedranno anche il ministro Mariastella Gelmini alla Conferenza Stato-Regioni, chiedono di "fornire prospettive a quei settori chiusi valutando aperture subito dopo il 20 aprile, nel caso di un miglioramento dei dati epidemiologici, per poi permettere da maggio la ripartenza di attività in stand-by da troppo tempo, come le palestre". Fino al 30 aprile chi torna da un Paese extra Ue, dall'Austria e dal Regno Unito deve rimanere in quarantena per 14 giorni, può uscire soltanto dopo un tampone negativo.