Vaccini, da domani possono prenotarsi i 43mila disabili della Liguria

Vaccini, da domani possono prenotarsi i 43mila disabili della Liguria

Possono così prendere il via le vaccinazioni nei luoghi di lavoro, con il supporto dei medici aziendali e della rete Inail, rivolte ai lavoratori. I lavoratori potranno comunque decidere in maniera autonoma se farsi vaccinare oppure no in quanto l'adesione è volontaria e non ci sono obblighi di alcun tipo. Lo ha detto in un video sui social, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, secondo il quale si tratta di "una opportunità in più per il paese e gli imprenditori". "Nei tre incontri abbiamo potuto verificare un notevole miglioramento nell'intensità della risposta grazie sia al grande sforzo organizzativo che all'adozione del nuovo sistema di prenotazione con l'applicazione Poste Italiane" hanno riferito Orazio Amboni per la CGIL, Mario Gatti per CISL, Angelo Nozza per UIL di Bergamo. Il Governo ha deciso di procedere con tale aggiornamento in maniera tale da inserire anche le regole utili per poter procedere con la somministrazione del vaccino anti Covid negli ambienti di lavoro.

In base alle raccomandazioni ministeriali del 12 marzo (GU), la Regione Toscana ha attivato modalità diverse per la vaccinazione, per tutti gli estremamente vulnerabili e i disabili gravi, che si sono registrati a oggi sul portale. Le vaccinazioni in azienda verranno avviate quando ci saranno le dosi necessarie. L'adesione alla campagna è volontaria.

Per quanto riguarda, invece, l'aggiornamento del Protocollo sulla sicurezza, confermando le misure per contrastare il diffondersi del virus, dalle mascherine al distanziamento fino alla sanificazione periodica, nel testo si raccomanda "il massimo utilizzo, ove possibile, della modalità di lavoro agile o da remoto" da parte dei datori di lavoro privati.

Per le attività produttive l'indicazione è che si limitino al massimo gli spostamenti all'interno dei siti, contingentato l'accesso agli spazi comuni. L'iniziativa si rivolge ai datori di lavoro che avranno modo di far immunizzare i proprio lavoratori indipendentemente dalla tipologia di contratto con cui sono assunti. Se la vaccinazione viene eseguita in orario di lavoro, il tempo necessario è equiparato all'orario di lavoro. "I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario".