Turchia, Ppe: 'Vergogna l'assenza di poltrona per Von der Leyen'

Turchia, Ppe: 'Vergogna l'assenza di poltrona per Von der Leyen'

Era giunta in Turchia insieme al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel e i tre sono entrati in una sala riccamente decorata; ma c'erano solo due sedie predisposte e lei è rimasta in piedi: si sono seduti i due uomini e a lei è toccato un divanetto laterale (il racconto qui). Lo hanno annunciato da Ankara i presidenti del Consiglio e della Commissione, Charles Michel e Ursula von der Leyen, dopo un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Alla fine la leader europea ha fatto un cenno con la mano destra come a dire "non vi preoccupate" e si è andata a sedere su un divano beige a circa tre metri di distanza, di fronte al ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, che però è ben al di sotto di lei nel protocollo diplomatico. "Non è stata una coincidenza, è stato deliberato", ha twittato l'eurodeputata olandese, mentre altri utenti hanno spiegato l'incidente con la necessità di rispettare il distanziamento sociale.

La visita dei due esponenti Ue a Ankara aveva già suscitato forti critiche perché due settimane fa Erdogan aveva ritirato la Turchia dalla Convenzione di Istanbul. Mentre i due uomini restano seduti al loro posto. Qualcuno dovrebbe vergognarsi per la mancanza di un posto adeguato per von der Leyen nel palazzo di Erdogan. Un trattato internazionale che ha l'obiettivo di prevenire la violenza contro le donne. "E questo è chiaramente un segnale sbagliato in questo momento".

L'Unione europea presenterà presto una nuova proposta per finanziare i rifugiati siriani che si trovano in Turchia.

"Ci metteremo in contatto con tutte le parti coinvolte per garantire che non succeda nuovamente in futuro" un episodio simile, ha aggiunto Mamer, durante un briefing con la stampa.

Il rango diplomatico della von der Leyen è "esattamente lo stesso" di quello del presidente Michel, ha sostenuto Mamer, precisando che il servizio per il protocollo della Commissione non ha partecipato al viaggio a causa delle restrizioni sanitarie.