Sisma L'Aquila: 309 rintocchi campane e fascio luce in cielo

Sisma L'Aquila: 309 rintocchi campane e fascio luce in cielo

E se "le luci accese sulle finestre diventano espressione esterna delle lampade che ardono nel cuore, alimentate dalla condivisione d'anima e da vicinanza partecipe", i rintocchi delle campane (ieri sera a piazza Duomo) "non rappresentano segnali di lutto, ma un richiamo ad un 'patto' sociale - scritto non sulle carte, ma nelle coscienze - che ci impegna a tendere, insieme, non solo al 'come prima', ma al 'di più' e al 'meglio'".

A 12 anni dal devastante sisma che colpì L'Aquila si intravede la luce in fondo al tunnel: ricostruzione privata all'80%, pubblica al 60%.

Il 6 Aprile 2009 ha segnato indelebilmente le nostre vite, una frattura che separa il tempo, le città, gli uomini in momenti distinti e ben definiti, il terremoto che stravolge e indebolisce le certezze materiali e immateriali, che costringe a rivedere e ripensare il presente della nostra generazione e il futuro di quelle che verranno. Siamo uniti come abruzzesi e come italiani. Alle ore 18, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in piazza Duomo, si svolgerà la celebrazione liturgica officiata dall'arcivescovo della città dell'Aquila e presidente della Ceam (Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana), cardinale Giuseppe Petrocchi. Perciò non appartengono soltanto ai 'loro' parenti, ma sono e rimangono 'nostri' fratelli e con-cittadini, nella grande famiglia aquilana. Non bastano atteggiamenti 'virtuosi' di una minoranza, che possono essere diluiti o azzerati da comportamenti dannosi di un'altra porzione di persone.

L'epidemia da coronavirus ha impedito la fiaccolata che tradizionalmente, fino al 2019, aveva attraversato il centro della città. Una pandemia che oggi, su esplicita richiesta dei familiari delle vittime del 6 aprile 2009, ha portato alla decisione di rinviare l'inaugurazione del Parco della Memoria a quando potrà di nuovo esserci un momento comunitario. Nel capoluogo, infatti, ormai moltissimi hanno ripreso possesso delle loro abitazioni, visto che sono ormai concluse più di 28mila pratiche e sono in fase istruttoria le ultime 1.100 che dovrebbero vedere la luce entro il 2021.