Seconde case Pasqua, regole e divieti: dove si può andare

Seconde case Pasqua, regole e divieti: dove si può andare

Catanzaro - "Il diritto a riposare, dopo un anno trascorso in prima linea per garantire un servizio essenziale come l'approvvigionamento di alimenti; il diritto a non rischiare la propria salute e quella dei propri affetti in un ordinario giorno di festa, con la Pandemia in corso e senza un piano vaccinale che si occupi di questi lavoratori e lavoratrici; il diritto, di fronte all'indifferenza delle Istituzioni, a partire dalla Regione Calabria, alle quali è stato chiesto di ordinare la chiusura delle attività commerciali a Pasqua e Pasquetta, di astenersi dal lavoro; il diritto che ha ogni lavoratore di incrociare le braccia quando gli viene richiesta una prestazione non dovuta". La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa (art. 2704 del codice civile) o, eventualmente, anche con autocertificazione.

Una Pasqua con spostamenti off limits nelle località turistiche, tra divieti e ordinanze sullo stop agli spostamenti verso le seconde case a seconda delle Regioni e in generale blindata dalle misure del nuovo decreto anti-Covid.

In Liguria, invece, dal 31 marzo al 5 aprile non solo sarà vietato raggiungere le seconde case ma anche le barche, visto che molti turisti le usano come casa durante le vacanze. Firmata poco fa l'ordinanza del governatore Cirio. Resterà valida anche la regola che vieta ai non residenti di raggiungere le seconde case. Le FAQ del Governo sulla zona rossa chiariscono comunque che "non è possibile spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l'assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste".

Sì. I ristoranti, i bar, i pub, le rosticcerie, le pasticcerie, i negozi di pasta fresca, le gelaterie, le pizzerie, i panifici, ecc. continuano ad esercitare la loro attività con le regole della zona rossa e quindi possono fare sia l'asporto che la consegna a domicilio negli orari consentiti.

La Sardegna ha disposto il divieto di entrare in regione fino al 6 aprile da parte di persone non residenti nell'Isola.

Ordinanza della Regione che vieta anche l'asporto e consente solo la consegna a domicilio. In Sicilia si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell'arrivo. Altrimenti, per chi non si vuole sottoporre a tampone o test rapido, c'è sempre la possibilità di sbarcare ma restare in quarantena. È consentito però solo una volta al giorno, al massimo due persone (esclusi minori di 14 anni e persone non autosufficienti o con disabilità).