Sì Dad, No alla riapertura fino a contagi zero

Sì Dad, No alla riapertura fino a contagi zero

Saranno oltre 5,6 milioni gli alunni che domani, mercoledì 7 aprile, rientreranno a scuola in presenza, ovvero il 66% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie: due su tre.

Solo il 10% delle classi delle superiori starebbe funzionando in DaD per tutto l'orario scolastico; quasi l'80% delle famiglie si e' dotata di una buona od ottima connessione ma resta un 20% che non hanno una connettivita' adeguata alle esigenze della Didattica a Distanza o ne sono del tutto prive.

IL PARERE DEL CODACONS DI LECCE - Per il Codacons di Lecce, con l'ordinanza emessa ieri sera sulla didattica digitale integrata a richiesta nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado dal 7 al 30 aprile, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, "esorbitando dai propri poteri", e nonostante la Puglia sia in zona rossa, ha "di fatto disposto la riapertura anche della seconda e terza media e della scuola superiore con obbligo da parte delle istituzioni scolastiche di accettare le richieste di didattica integrata".

Si tratta dell'ordinanza numero 102 "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da covid19" che dispone: "Con decorrenza dal 7 aprile e sino al 30 aprile l'attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado si svolge in applicazione dell'articolo 2 del decreto-legge 1 aprile 2021 n.44 (Disposizioni urgenti per le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado)". Più avanti aggiunge che la disposizione, "non può essere derogata" dalle Regioni e dalle Province autonome.

I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l'applicazione a specifiche aree del territorio. Lo affermano i genitori No Dad dell'associazione Scuole Aperte Campania a seguito dell'approvazione del decreto Covid e in particolare alla norma in materia di scuola che prevede la didattica in presenza fino alla classe prima media anche nelle zone rosse e impedisce agli enti locali, Regione e sindaci, di attuare maggiori restrizioni.