Pasqua in zona rossa: le regole

Pasqua in zona rossa: le regole

Ecco tutto quello che si potrà fare e quello che è vietato. Cosa si può fare e cosa non si può fare tra il 3 e il 5 aprile. In Toscana, ad esempio, sarà possibile raggiungere le seconde case all'interno della regione, ma non per chi proviene da oltre i confini toscani.

L'Italia è in fascia rossa dunque è vietato uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute e urgenza. Prima dell'imbarco su navi e aerei ci si dovrà registrare sull'app "Sardegna Sicura" ma anche la documentazione che attesta "i requisiti previsti dal Dpcm del 2 marzo scorso per gli spostamenti dalle regioni di provenienza". Quindi, prima di muoversi, la cosa migliore è consultare il portale della Regione e del Comune in cui si trova la seconda casa per verificare quali sono le misure che vengono applicate allo specifico territorio.

Le visite a parenti e amici sono consentite all'interno della propria regione, una volta al giorno dalle 5 alle 22, al massimo due adulti e minori di 14 anni.

Negli altri giorni varranno invece le regole classiche per gli spostamenti, con autocertificazione obbligatoria in zona rossa.

Assistenza a parenti non autosufficienti: anche fuori Comune e Regione se non è possibile fornire assistenza tramite persone che vivono vicino, e solo le persone strettamente necessarie (es.: un solo parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili). In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l'autocertificazione.

Quanto al pranzo di Pasqua si raccomanda comunque di non accogliere persone non conviventi.

Anche in questa occasione viene concessa una deroga per la visita ad amici e parenti. Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. "Verranno intensificati i controlli nelle aree urbane più esposte al rischio di assembramenti, nei parchi, sui litorali, sulle arterie stradali e autostradali, nelle stazioni, nei porti e negli aeroporti", si fa sapere.

Il decreto consente di andare nelle seconde case ma rispettando una serie di regole: può andare nella seconda casa soltanto il nucleo convivente e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti.

Le seconde case, in base alla normativa nazionale, se di proprietà o affittate dal 14 gennaio (in generale, sono proibiti gli affitti brevi per la settimana di Pasqua) sono raggiungibili anche uscendo dal proprio comune e Regione. Ci sono poi ulteriori restrizioni determinate dalle ordinanze regionali in Campania, Liguria, Marche, Toscana, Sardegna, Puglia, Valle d'Aosta, Provincia di Bolzano.

STRETTA SUI VIAGGI - L'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza valida fino al 6 aprile prevede che tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell'Ue siano obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena. La Liguria ha stabilito che i residenti non possono raggiungere le seconde case e nemmeno le barche.