L’incontro di Budapest ha il primo punto debole: la Polonia

L’incontro di Budapest ha il primo punto debole: la Polonia

Al termine del colloquio è intervenuto anche il premier ungherese, Viktor Orban, lodando il segretario della Lega: "Non è un segreto che chiamiamo Matteo Salvini 'nostro eroe' perché sull'immigrazione, quando qualcuno diceva che era impossibile fermare l'immigrazione clandestina, da ministro ha saputo arrestare l'immigrazione". Tutti obiettivi che hanno irritato il Pd: "L'ex ministro dell'Interno deve motivare la sua inversione a U su Draghi", attacca Enrico Letta a Porta a Porta lanciandosi in un parallelismo calcistico: "È come se io, che sono notoriamente tifoso rossonero, andassi sotto la curva Nord a San Siro e mi mettessi la maglia nerazzurra". L'obiettivo comune è quello di andare oltre il Partito popolare europeo, il principale schieramento al Parlamento Ue che recentemente ha allontanato lo stesso Orbán, accusandolo di aver intrapreso una deriva autoritaria. "Ci proponiamo come nucleo storico e fondante di un'alternativa a questa sinistra che rimette in discussione le radici stesse dell'Europa e non ci poniamo limiti - ha dichiarato Salvini -". Non è il primo tentativo di federare i partiti nazionalisti d'Europa - che sono distribuiti tra Identità e democrazia e i Conservatori e riformisti - prima delle elezioni europee del 2019, Salvini ci aveva già provato, ed è almeno da due decenni che l'idea viene proposta e riproposta.

Un piede nel cuore dell'Europa più istituzionale che ci sia, quella dell'ex presidente della Bce. Ruberei alla dichiarazione americana il diritto alla felicità, è un segnale di speranza. L'obiettivo è quello di "costruire qualcosa di longevo". L'incontro di ieri ha prodotto degli annunci su una nuova idea d'Europa - Salvini l'ha chiamata Rinascimento europeo e lo slogan (arci macroniano) è piaciuto molto ai due premier - sulla cooperazione durante la pandemia e i valori occidentali, cristiani e della famiglia. L'incontro di oggi è la prima tappa di un lungo viaggio", ha detto Orban, mentre per Morawiecki "bisogna gettare le basi per una nuova Europa. "Parliamo di valori per costruire il futuro", ha invece affermato il premier polacco Mateusz Morawiecki.