Italia zona rossa, le regole per Pasqua

Italia zona rossa, le regole per Pasqua

Ecco dove si potrà andare, dove sarà vietato e dove sarà obbligatorio fare il tampone prima di arrivare.

Si torna in presenza, anche in zona rossa.

Sabato 3 aprile, domenica 4 aprile e lunedì 5 aprile, indipendentemente dal colore della Regione, resta in vigore il divieto di spostamento in altre Regioni e anche in Comuni diversi da quello in cui si risiede.

Le seconde case, in base alla normativa nazionale, se di proprietà o affittate dal 14 gennaio (in generale, sono proibiti gli affitti brevi per la settimana di Pasqua) sono raggiungibili anche uscendo dal proprio comune e Regione. La condizione numerica, però, è che sia solo il nucleo familiare a raggiungere questa casa, e non altri.

Le visite a parenti e amici sono consentite all'interno della propria regione, una volta al giorno, al massimo due adulti e minori di 14 anni dalle 5 alle 22. Se questo non è possibile ci si può sbarcare ma bisogna rimanere in quarantena. In caso di pranzo di Pasqua o Pasquetta scattano le consuete regole su mascherine, distanziamento e aerazione locali. Lo spostamento è considerato come un rientro alla residenza, abitazione o domicilio.

Si chiede, con raccomandazioni, di non accogliere persone non conviventi. Lo ha stabilito l'ordinanza del governatore Vincenzo De Luca. "Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza".

Vediamo quindi come e dove ci si potrà spostare durante le festività, fermo restando il coprifuoco attivo dalle 22.00 alle 5.00. Vietate gite fuori porta. Per far visita ad un parente non autosufficiente, si può anche uscire dalla Regione.

VIAGGI ALL'ESTERO Sarà possibile recarsi all'estero nei Paesi aperti al turismo, sottoponendosi poi, al rientro, alle regole stabilite dall'ordinanza del ministro della Salute Speranza. Dunque effettuare il tampone alla partenza.

Fare una passeggiata: è sempre consentito in prossimità della propria abitazione.