E dopo Pasqua? Tutte le restrizioni (e le deroghe) del decreto aprile

E dopo Pasqua? Tutte le restrizioni (e le deroghe) del decreto aprile

Vediamo quindi come e dove ci si potrà spostare durante le festività, fermo restando il coprifuoco attivo dalle 22.00 alle 5.00.

Rimangono chiusi i musei, le mostre, i parchi archeologici. Chiusi anche i cinema, i teatri, le palestre, le piscine e i centri sportivi. Quindi non sarà consentito trasferirsi in una seconda casa o andare in barca anche se si trova nella stessa regione. Sono quindi aperte farmacie, edicole, supermercati, librerie e le attività elencate nell'allegato 23.

Ovunque saranno intensificati i controlli. Per giustificare gli spostamenti è necessaria l'autocertificazione.

Le visite a parenti e amici si possono fare: all'interno della Regione, dalle 5 alle 22, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, a cui si possono aggiungere figli minori di 14 anni o persone con disabilità conviventi. Non si può circolare neanche all'interno del proprio Comune.

Per i pranzi dei giorni festivi valgono le raccomandazioni di evitare incontri con non conviventi tenendo soprattutto al riparo persone anziane e fragili.

"Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere", è raccomandato di partecipare alla messa nei pressi della propria abitazione.

Il decreto in vigore vieta di uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute, urgenza e dunque non è possibile organizzare una gita. Per gli spostamenti in macchina, se si è con non conviventi, i passeggeri dovranno utilizzare la mascherina e stare sul sedile posteriore.

Possiamo anche far visita a un parente o un amico non autosufficiente residente fuori comune o regione oppure per fare attività motoria, purché si parta di corsa o in bicicletta dalla propria abitazione (non è permesso prendere l'auto per andare al parco a correre). E' possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. Valle d'Aosta: vietati gli spostamenti in entrata per recarsi presso le abitazioni diverse da quella principale. È consentito andare nelle seconde case, ma può accedervi solo il nucleo familiare. Quest' anno, peraltro, è stata cancellato anche il rito della lavanda dei piedi mentre la veglia del sabato è anticipata per consentire il rispetto del coprifuoco. Alto Adige: divieto per chi non risiede in Provincia di Bolzano di raggiungere le seconde case, se non per comprovate esigenze lavorative o necessità.

Per raggiungere una seconda casa di cui si ha la disponibilità da prima del 14 gennaio si potranno anche valicare i confini regionali. Stop anche per i residenti in Campania, Liguria e Puglia. In Sicilia e Sardegna si entra soltanto con il tampone negativo.