Draghi in Libia: "Una partnership per ricostruire il futuro"

Draghi in Libia:

Un viaggio lampo che culminerà nella tarda mattinata con una dichiarazione congiunta dei due leader. Secondo il capo dell'esecutivo italiano, questo "è un momento unico per la Libia", con "il governo di unità nazionale, riconosciuto dal Parlamento, che sta procedendo alla riconciliazione nazionale". Perciò è il momento per "ricostruire quella che è stata un'antica amicizia e una vicinanza che non ha mai conosciuto pause". Ambasciata italiana unica aperta durante questi anni di conflitto e pericolo.

Draghi ha spiegato che "un requisito essenziale per procedere con la collaborazione è che il cessate il fuoco continui" e "venga rigorosamente rispettato". Il presidente del Consiglio è a Tripoli, dove ha incontrato il nuovo premier del governo di unità nazionale, Abdul Hamid Dbeibah. Tra i temi toccati c'è la cooperazione "in campo progettuale, con precisi riferimenti alle infrastrutture civili, in campo energetico, in campo sanitario, in campo culturale". C'è la volontà di riportare l'interscambio ai livelli di cinque, dieci anni fa e superare quel livello. Anche sulla questione migratoria c'è molto da fare, sia sul punto di vista geopolitico che umanitario. "Il problema dell'immigrazione per la Libia - ha proseguito il presidente del Consiglio- non nasce solo sulle coste libiche ma si sviluppa sui confini meridionali della Libia e c'è un dialogo per aiutare il governo libico anche in quella sede".

Oggi prima visita di stato all'estero per il premier Mario Draghi, accompagnato da Di Maio, che si reca in Libia per incontrare il Primo ministro Dabaiba. "Cogliamo l'occasione per esprimere la nostra solidarieta' ai giornalisti italiani intercettati nel 2017 per le loro importanti e doverose inchieste sull'argomento".