Draghi, dai vaccini alle riaperture: ecco le prossime mosse del premier

Draghi, dai vaccini alle riaperture: ecco le prossime mosse del premier

La raccomandazione è usare il vaccino AstraZeneca per gli over 60, ma ciò che deve attirare la nostra attenzione è il rischio di decesso a causa del Covid, che è massimo per chi ha più di 75 anni. Ad aprile c'è la disponibilità di vaccini per immunizzare tutti gli Over 80 e gran parte degli Over 70. Vorrei dire quanto sono consapevole della situazioni di disperazione. Aperture su cui Draghi si è confrontato con il leader della Lega Matteo Salvini, le Regioni e Anci.

Poi: "Io voglio vedere le prossime settimane di riaperture, a cominciare dalle scuole. L'obiettivo deve essere quello di dare a questi ragazzi almeno un mese pieno di attività scolastica, per chiudere insieme l'anno".

"Ma con che coscienza ci sono persone che saltano la lista d'attesa cercando di farsi vaccinare prima, pur sapendo che in questo modo si lascia esposto a rischi chi ha più di 65 anni o qualche fragilità e, di conseguenza, un rischio concreto di morte?".

"E' meglio avere il 100% delle categorie a rischio vaccinate e meno gli altri: è essenziale anche per la ripresa dell'economia", ha aggiunto facendo riferimento all'obiettivo delle 500mila dosi al giorno che resta confermato. Il premier non ha voluto o potuto fornire date certe. Ci stiamo pensando, dipende dall'andamento dei contagi.

Per lo Sputnik, l'Ema ha iniziato la valutazione su profilo di sicurezza ed efficacia, la quale è risultata superiore al 90 per cento ma questo non è l'unico aspetto a cui bisogna guardare, non ultimo la rispondenza a criteri di qualità nella produzione e distribuzione del vaccino. Speriamo, magari anche prima. Sono molto ottimista sull'andamento del piano vaccinale, alla luce anche della collaborazione tra Regioni e Stato. Ci mancano i turisti stranieri, dobbiamo procedere nell'accogliere turisti stranieri forniti di un certificato vaccinale, senza discriminare chi non ha fatto il vaccino. Vaccinare le persone più a rischio non solo è dovere, ma è anche interesse delle Regioni, perché possono far ripartire l'economia più presto. Ecco che, secondo Draghi, "la disponibilità di vaccini non è calata, i numeri sono come prima di Pasqua, sta risalendo secondo il trend previsto. La cosa importante è prepararsi per la stagione turistica, che non è abbandonata". Draghi ha spiegato che il governo intende prevenire e contrastare gli effetti del cambiamento climatico sui fenomeni di dissesto idrogeologico e accelerare, in maniera decisa, la ricostruzione nelle aree che hanno subito gravi eventi sismici negli ultimi decenni.

REGIONI. "Sono molto incoraggiato dal clima che c'è: non si possono addossare responsabilità a una parte sola: gli eventi sono stati molto complicati". Continueremo a dare un messaggio rassicurante, che non viene dato a cuor leggero ma con grande serietà, partecipazione, comprensione. "Io tra l'altro mi sono vaccinato con AstraZeneca e così pure mia moglie". Ma limitata nel senso proprio di non interessante per qualunque paese.

Il passaggio dalle riaperture degli esercizi commerciali alle previsioni sulla stagione turistica estiva, nelle domande dei cronisti, è stato breve.