Denise Pipitone, l'avvocato: "Abbiamo ricevuto una mail. Andrò in trasmissione"

Denise Pipitone, l'avvocato:

Anche domani sera, 7 aprile 2021, la conduttrice torna ad affrontare la burrascosa vicenda di Denise e della ragazza russa Olysea. Non si arrestano le polemiche dopo che il programma russo Lasciali Parlare pare si stia rifiutando di comunicare il risultato alla famiglia. "Sono convinto che sia tutta una sceneggiata mediatica della tv russa". Denise Pipitone scompare infatti nei primi anni duemila da Mazara del Vallo, in Sicilia, e da allora della bambina non sembra esserci traccia nonostante le speranze della madre Piera Maggio che da quel fatidico 1 settembre 2004 non ha mai smesso di cercare sua figlia. A dirlo è l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale che assiste Piera Maggio, ad Ansa. Di fronte a questo tentativo di spettacolarizzazione e a una altrettanto probabile quanto dolorosa messinscena della TV russa, il legale ha bloccato la sua partecipazione. Piera Maggio e il suo avvocato, però, insistono per sapere in anteprima la verità riguardante il gruppo sanguigno della giovane.

L'ultima è proprio quella che giunge dalla Russa, nelle prossime ore scopriremo se davvero bisogna sperare in un lieto fine, oppure sarà l'ennesimo buco nell'acqua.

"Ho l'embargo sul contenuto - spiega ancora l'avvocato Frazzitta - posso solo dire che trasmetteremo tutto in Procura a Marsala e i magistrati sanno cosa fare". "Non si spiegherebbe - ha aggiunto - per quale motivo la richiesta sacrosanta della famiglia di Denise di fornire in anticipo il gruppo sanguigno della ragazza russa non venga accontentata".

La storia della scomparsa di Denise Pipitone è ben nota dopo anni di ricerche senza sosta da parte della sua famiglia: "La storia di questa ragazza ci ha colpito - dice ancora Piera Maggio - perché è simile alla nostra Denise, per cui speriamo si possa giungere presto a una soluzione definitiva".

Tutti elementi che avrebbero lasciato "cautamente ottimisti" la mamma di Denise e il suo legale, ma che si sono sciolti come neve al sole davanti al "niet" arrivato da Mosca sull'invio dell'esito degli esami. Se ci fosse una compatibilità tra quelli dei genitori di Denise e quello di Olesya, allora si andrebbe avanti con il test del dna. Gianluigi Nuzzi si è esposto sul caso di Denise Pipitone, sostenendo che sia aberrante questo genere di attesa: "La vicenda non può essere chiarita in base all'iniziativa privata di un editore televisivo". "Rimaniamo sempre cauti... Vogliamo certezza e basta".