Vaccino, via libera dell'Ema ad AstraZeneca

Vaccino, via libera dell'Ema ad AstraZeneca

"La mancanza di efficacia contro la variante B.1.351 deve essere considerata nel contesto dell'efficacia del 75% nel prevenire Covid-19 da lieve a moderata con insorgenza almeno 14 giorni dopo anche una singola dose di vaccino ChAdOx1 nCov-19 osservata prima che la variante B.1.351 emergesse in Sudafrica" hanno concluso gli studiosi, sottolineando che "lefficacia del vaccino nella prevenzione di Covid-19 dovuto alla variante B.1.351 è stata stimata in un'analisi secondaria" e che "lo studio era finalizzato all'obiettivo primario di un'efficacia del vaccino di almeno il 60% nella prevenzione del Covid-19 di qualsiasi gravità, indipendentemente dalle varianti".

Zuccaro, oltre ad aver costituito una sorta di coordinamento tra le procure di tutta Italia che si stanno occupando di decessi sospetti in relazione all'inoculazione del vaccino anti-Covid, ha anche nominato un team di esperti in materie scientifiche che hanno a che fare con la malattia e con i vaccini. "Oggi stiamo mantenendo la nostra promessa". Questa la motivazione con cui Ema ha garantito la sicurezza del siero.

Con la conferma della sicurezza del vaccino di AstaZeneca l'Aifa dovrebbe adesso concedere nuovamente il via libera alla somministrazione nel nostro Paese.

Questa mattina da Bergamo, per la commemorazione delle vittime del Covid-19, il presidente del consiglio Mario Draghi aveva detto che la sospensione dell'uso del vaccino anglo-svedese era stata "una decisione temporanea e precauzionale" aggiungendo che qualunque sarebbe stata la decisione dell'Ema, la campagna vaccinale sarebbe proseguita "con la stessa intensità, con gli stessi obiettivi".

AstraZeneca ha mostrato un'incidenza più alta in alcuni gruppi, in particolare nelle donne più giovani, ma è abbastanza prematuro trarre le conclusioni su gruppi specifici. "Ci sono ancora alcune incertezze, abbiamo visto alcuni casi molto rari" ed abbiamo "raccomandato di aggiungere un'avvertenza, in modo che questa informazione sia resa nota ai medici e al pubblico".

L'Ema ha inoltre precisato che continuerà a studiare i possibili legami tra eventi rari di coaguli di sangue e il vaccino e ha detto che rimane importante tenere traccia di tutti i possibili effetti collaterali. Il percorso di questo vaccino è stato però travagliato fin dallo sviluppo, con errori metodologici nella prima parte della sperimentazione che ne hanno ritardato l'arrivo, per arrivare al presente con i lotti sequestrati.