Ue, in totale 88milioni di dosi distribuite

Ue, in totale 88milioni di dosi distribuite

La risposta appare univoca, affermativa, la presidente della Commissione promette che così sarà, che non usciranno dalla Ue, anche se la rassicurazione contrasta con le dichiarazioni dell'azienda stessa, secondo la quale più di 10 milioni di dosi sono destinate ai Paesi più vulnerabili, appartenenti al circuito degli aiuti Covax, cui anche l'Italia contribuisce finanziariamente.

"L'Ue e gli Stati Uniti sono entrambi grandi produttori di vaccini e abbiamo concordato che abbiamo un forte interesse a lavorare assieme per fare in modo che le catene di approvvigionamento funzionin".

Il nuovo meccanismo prevede la revoca dell'esenzione per un totale 17 Paesi, mentre sono 92 gli Stati a basso e medio reddito che restano esclusi da tali dinamiche. Draghi ha anche condiviso la proposta di introdurre un certificato verde digitale per i cittadini europei che sono stati vaccinati, diretto alla ripresa di una maggiore libertà di spostamento. "Noi siamo più bravi degli eurocrati quando facciamo un contratto per una macchina e chiediamo quando ce la consegnano".

"Mentre i nostri Stati membri stanno affrontando la terza ondata di pandemia e non tutte le società stanno rispettando il proprio contratto, l'Ue è l'unico grande produttore Ocse che continua a esportare vaccini su larga scala in dozzine di Paesi. Questo squilibrio porta a carenze di approvvigionamento all'interno dell'Unione", si legge nel regolamento appena approvato.

Per quanto riguarda il capitolo esportazioni, invece, l'Unione Europea ha donato circa 77 milioni di vaccini verso oltre 33 Paesi. Una sola richiesta di esportazione non è stata accolta. Ma le strade devono correre a doppio senso. Lo sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo in videoconferenza.