Scuole chiuse, Ordinanze DAD aggiornate al 13 marzo

Scuole chiuse, Ordinanze DAD aggiornate al 13 marzo

Come più volte sottolineato da Marcello Pacifico, presidente Anief, "la scuola sta pagando i tanti tagli introdotti dalla legge 133/2008, che hanno portato alla formazione di classi fino a 35 studenti, oltre che la mancata valutazione del rischio biologico e virologico nei DVR degli istituti, valutazione invece espressamente richiesta nelle check-list allegate allo stesso piano pandemico". In concreto, proponiamo che la Regione doti il personale e gli studenti di mascherine FFP2 e che si accelerino le vaccinazioni del personale scolastico, categoria che dovrebbe risultare prioritaria, subito dopo agli anziani, le persone fragili e i caregiver. E ora? Scuole chiuse e bambini di fronte a schermi. Sabato toccherà anche a Fossano, con una manifestazione alle ore 15,30 in piazza Manfredi.

La regione Lazio al momento è in bilico tra la zona arancione e rossa infatti e in tal caso le scuole potrebbero chiudere.

Con le ordinanze del ministero della Salute diventano zona rossa Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, aggiungendosi a Campania e Molise, mentre le altre regioni sono arancioni.

Ad Annalisa "non piace la didattica a distanza - sottolinea il papà - lei vuole bene alle maestre e ai suoi compagni: penso che i ragazzi più grandi si abituino meglio a questa condizione, ma per i bambini è molto dura". A queste, si aggiungono altri 40 comuni (sono 81, pertanto, in totale) con un tasso di positività superiore ai 250 casi ogni 100mila abitanti.

Da lunedì 15 marzo, la Regione passa in zona rossa.

La sospensione della didattica in presenza per i servizi educativi e dei cicli inferiori (nidi, infanzia, primaria, secondaria inferiore) è una misura che calpesta le vite dei più piccoli e dei loro familiari.

"Davanti a un silenzio assordante che è calato sulle scuole chiuse - spiega la volontaria Claudia Caprari - è necessario ed urgente accendere i riflettori su tutta la popolazione scolastica che è stata resa invisibile, studenti ma anche il personale scolastico, i docenti e i genitori che vivono le conseguenze della dad".

Leggermente diversa la situazione nelle università, dove i singoli atenei decidono quali attività didattiche proseguire in presenza pur nel rispetto del protocolli e delle ordinanze regionali.

Le regole per la zona rossa sono dettate dal Capo V del Dpcm 2 marzo 2021, quello attualmente in vigore.