Pd: Letta, 'su rientro fuoriusciti ci ragioneremo, servono scelte ponderate'

Pd: Letta, 'su rientro fuoriusciti ci ragioneremo, servono scelte ponderate'

"Letta ha lanciato alcune sfide al Pd". Così Andrea Marcucci all'assemblea dei.

Pd, al Senato niente intesa sul capogruppo donna. "Se condividiamo questa ambizione di giocare una simile partita in Europa non possiamo accettare di avere tutti uomini ai nostri vertici". Il segretario ha ringraziato più volte Delrio, al quale ha anche chiesto di "guidare" il percorso per la successione nelle mani di una donna. "Sono il primo a farmi da parte, nelle forme e nei modi che decideremo, io ci sono comunque, abbiamo donne e uomini capaci", avrebbe aggiunto Delrio. Sarà presente ancora Letta. "Ne ragioneremo, non sono uno che su questi termi, con persone di mezzo, butta lì una soluzione o una battuta", ha spiegato Letta. Formalmente, per le candidature serve un numero di firme dei deputati. I nomi in corsa a Montecitorio restano sempre gli stessi (Serracchiani, Rotta, De Micheli, Madia). Dunque a Palazzo Madama si macerano i senatori di Lotti & Guerini che rivendicano "autonomia", ma intanto Letta toglie il rumore di sottofondo parlando con il premier. A poche ore dalla riunione del Senato, nessuno fa previsioni: "Ma ora, dopo il gesto di Delrio per Marcucci si fa davvero dura", sottolineano fonti parlamentari. Letta insiste per sostituire Marcucci. "Si dice che chi ha il compito di prendere delle decisioni si senta spesso solo".

Sulla possibilità che i fuoriusciti rientrino nel Pd "è importante fare le scelte giuste e ben ponderate".

In più non si può certo mettersi di traverso alla delicata questione dell'equilibrio di genere [sic].