Pasqua: Federalberghi, vacanze beffa per il turismo italiano

Pasqua: Federalberghi, vacanze beffa per il turismo italiano

Sarà una Pasqua blindata quella italiana, ma non per tutti. "Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia", ha commentato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. "Sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento". Chi deve varcare i confini per turismo può raggiungere l'aeroporto anche se si trova in una regione arancione o rossa. A confermarlo è stato il ministero dell'Interno attraverso una nota protocollata in vista delle vacanze pasquali.

È possibile raggiungere per una vacanza i paesi sopracitati rispettando le misure anti contagio locali e al rientro in Italia nella maggior parte dei casi è obbligatorio sottoporsi al tampone. Segnalando la questione al Viminale, l'associazione ha ricevuto conferma che gli spostamenti verso l'aeroporto dal quale si parte per l'estero sono possibili anche nelle zone ad oggi soggette a limitazioni. Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (tranne i territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi i territori nel continente africano, si veda le sopra menzionate isole Canarie), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Ovviamente restano consentiti gli spostamenti per motivi di salute, lavoro o necessità. Alcune regioni, però, hanno deciso di blindarsi: in Alto Adige, per esempio, è vietato andare nella seconda casa se non si è residenti. I viaggiatori con residenza in Italia devono effettuare un test con tampone molecolare o antigenico entro 96 ore prima della partenza della nave; chi entra in Italia dall'estero deve presentare certificato di tampone molecolare o antigenico negativo effettuato entro 48 ore prima della partenza della nave. Una riguarda l'Austria: l'ingresso e il transito nel territorio italiano, per le persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore in territorio austriaco, sono consentiti con obbligo di tampone molecolare o test antigenico nelle 48 ore precedenti l'arrivo in Italia e quarantena di 14 giorni indipendente dall'esito dello screening, al termine della quale ripetere il test. In attesa di viaggiare di persona, video e siti ci consentono esperienze virtuali e interattive: possiamo visitare i musei Vaticani ed entrare nella Cappella Sistina (museivaticani.va), per esempio, o visitare le fabbrica di cioccolato Perugina (perugina.com) e Lindt (lindt.it) per conoscere storie, curiosità e partecipare a corsi di cucina. Una nota che ha scatenato parecchie polemiche, soprattutto tra gli albergatori nostrani. Strumento percepito come volano per il settore dei viaggi, ormai in ginocchio dopo oltre un anno di restrizioni, potrebbe incentivare anche il turismo straniero in Italia.