Nuovo decreto Draghi, niente zone gialle fino al 30 aprile

Nuovo decreto Draghi, niente zone gialle fino al 30 aprile

Le decisioni prese nell'ultima cabina di regia hanno portato ad una diminuzione di un tasso di crescita dei contagi. Un braccio di ferro, si legge sui media italiani, che vede da una parte lo schieramento più rigorista dell'esecutivo - guidato dal ministro della Salute Roberto Speranza, con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle al seguito - e dall'altra la Lega e Forza Italia, che auspicano la reintroduzione della fascia a basso rischio il più presto possibile. A partire dal 7 aprile, asili nidi, elementari e prima media saranno aperte anche in zona rossa, dove attualmente sono chiuse.

È l'orientamento del governo emerso nel corso della cabina di regia che si è svolta questa mattina alla presenza anche del presidente del consiglio Mario Draghi. Contrari agli allentamenti soprattutto il Comitato tecnico Scientifico. E il tutto accade mentre sette Regioni e una Provincia si avviano a restare nello scenario con più restrizioni almeno fino al 12 di aprile.

E' la zona gialla rafforzata, che potrebbe prevedere "regole gialle" fino alle 16, quindi con aperture di pub e ristoranti per colazione e pranzo, ma "vincoli arancioni" per la sera, per evitare aperitivi (anche anticipati) e cene.

A questo punto, saranno otto Regioni e una Provincia autonoma a restare in rosso sicuramente fino al 13 aprile. Come ormai è noto, infatti, la norma prevede che si debba restare almeno due settimane in un colore prima di poter rientrare in quello con meno restrizioni, sempre che i dati siano compatibili con lo scenario meno pesante.

L'urgenza del Governo, però, è quella di far ripartire l'economia, di permettere alle attività commerciali di riaprire dopo le vacanze pasquali quando i contagi dovrebbero essere un po' più sotto controllo, altrimenti si rischia la chiusura definitiva di molte imprese e di conseguenza la perdita di migliaia di posti di lavoro.

Le nuove misure andranno in vigore dal 6 aprile. Dal sabato di Pasqua, comunque, tutta Italia tornerà rossa fino a Pasquetta.